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Caso NBA: “Non confondere deliberatamente la sovranità nazionale e la libertà di parola”

9 Ottobre 2019 News Orient Express


Dopo che il general manager degli Houston Rockets, Daryl Morey, non si è scusato per le osservazioni sbagliate sulla questione di Hong Kong, senza essere punito dall’NBA, il commissario della Lega Adam Silver si è espresso a favore della libertà di parola individuale. L’8 ottobre la CCTV-5, il canale sportivo del China Media Group, ha rilasciato nuovamente una dichiarazione, decidendo di sospendere i piani di trasmissione delle partite di NBA. Sullo stesso tema, il portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese ha chiarito che non è possibile condurre scambi e cooperare con la parte cinese, senza comprendere l’opinione nazionale cinese.
Ovviamente esponenti della NBA come Silver, si fanno scudo dietro la “libertà di parola”, fraintendendone intenzionalmente il significato. Qualsiasi discorso che metta in discussione la sovranità nazionale e la stabilità sociale non rientra nella sfera della libertà di parola: i sofismi di Silver e Morey servono solo a giustificare le loro reali motivazioni e la loro arroganza.
Inoltre, Silver ha usato un doppio standard riguardo alla libertà di parola. Nella sua ultima dichiarazione, il commissario della Lega ha precisato: non spetta alla NBA controllare quello che giocatori, dipendenti e proprietari di squadre possono o non possono dire su questi temi. Tutti sanno, però, che nel 2014 l’NBA ha sospeso a vita il proprietario dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling, per le sue esternazioni razziste, costringendo Sterling a vendere la squadra. Tale decisione fu annunciata proprio da Adam Silver.
Oggi, nei riguardi della sovranità cinese, Silver ha ripetutamente difeso Morey con la scusante della “libertà di parola” e si è rifiutato di scusarsi. Inevitabilmente si comincia a dubitare della condotta di quest’uomo. Abbiamo nuovamente ricordato a Silver e ad altri esponenti dell’NBA che sulla questione della sovranità nazionale il popolo cinese non sarà mai ambiguo e non farà mai concessioni.


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