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Cina promuoverà la globalizzazione economica ed una maggiore apertura

3 Ottobre 2019 News Orient Express


Settant’anni fa, subito dopo la fondazione della Nuova Cina, il popolo cinese conduceva una vita estremamente povera e sia l’agricoltura e che l’industria disponevano di una base di sviluppo molto debole. Grazie al suo spirito di autosufficienza, al duro lavoro e alla politica di riforma e apertura, nell’arco di sette decadi la Cina ha creato un miracolo senza precedenti nella storia dell’umanità. Il Paese ha ampliato la sua apertura in modo graduale e a tutt’oggi continua ad ampliare la sua interazione con il mondo. I fatti hanno mostrato finora che la politica di riforma e apertura è la chiave che ha determinato il destino della Cina contemporanea. Tale politica non solo ha apportato cambiamenti radicali all’economia cinese, ma ha prodotto effetti positivi anche per l’economia mondiale.
Negli ultimi 70 anni, l’economia cinese si è sviluppata in modo tumultuoso ed oggi il Paese è arrivato ad essere la seconda economia del globo. La graduale apertura della Cina ha anche creato effetti positivi per l’economia mondiale, e a partire dal 2006 il contributo della Paese alla crescita economica del mondo è sempre rimasto al primo posto. La Cina è sia un “mercato” mondiale, sia la “fabbrica” del mondo; essa non solo possiede il maggior numero di consumatori a livello globale ma è anche l’unico Paese a disporre di una struttura industriale completa e di un punto di forza evidente nella catena di approvvigionamento. Oggi i prodotti esportati dalla Cina sono di buona qualità, sanno rispondere alle diverse esigenze del mercato internazionale, riducono le spese per i cittadini locali e la spinta inflazionistica.
Un aspetto importante da notare è che gli investimenti cinesi all’estero hanno giocato un ruolo di assoluto rilievo per la crescita economica e che la difficilissima fase di esplorazione portata avanti negli ultimi 70 anni – soprattutto grazie agli enormi risultati ottenuti dall’applicazione della politica di riforma e apertura – ha fornito un utile esempio agli altri Paesi in via di sviluppo che si sono incamminati sulla strada della modernizzazione.
Al momento attuale il processo di apertura completa della Cina è entrato in una nuova fase. Esso costituisce un requisito irrinunciabile per il Paese, poiché solo grazie all’apertura esso potrà raggiungere uno sviluppo economico di alta qualità, e promuovere con un atteggiamento responsabile la globalizzazione economica in un contesto di crescente incertezza. A marzo scorso la Cina ha approvato la “Foreign Investment Law”, che ha stabilito in modo chiaro delle regole a protezione della proprietà intellettuale e a tutela delle tecnologie portate da imprese straniere. Questo rappresenta un altro passo importante compiuto in direzione di una maggiore apertura delle istituzioni cinesi.
Se volgiamo lo sguardo all’indietro, agli oltre 5000 anni di storia e di sviluppo della nazione cinese, è chiaramente visibile che l’apertura genera prosperità e la chiusura porta arretratezza. I cinesi sono ben consapevoli di questa regola storica. In risposta ad una crescente ondata di protezionismo e unilateralismo, la Cina è decisa a promuovere la sua apertura all’estero poiché essa sa bene che rafforzare la politica di riforma e apertura costituisce la chiave per affrontare tutte le sfide. Per quanto riguarda il percorso della Cina nel prossimo futuro, essa continuerà a perseguire la sua strategia di apertura e di mutuo beneficio, impegnandosi a promuovere un mondo più avanzato e prospero.


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