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Cina-USA, occorre creare condizioni favorevoli per le consultazioni con un atteggiamento sincero e azioni concrete

12 Settembre 2019 Articoli Orient Express


Intorno alle 19:17 dell’11 settembre, ora locale statunitense (07:17 del 12 settembre, ora locale di Beijing), il presidente americano Donald Trump ha annunciato che sarà posticipato al 15 ottobre l’aumento dei dazi doganali su 250 miliardi di dollari di beni cinesi importati dagli Stati Uniti, rispetto alla data prestabilita del primo ottobre. Il giorno precedente, la Cina ha pubblicato due elenchi contenenti le merci USA che non saranno soggette al primo round di dazi addizionali sui prodotti statunitensi, mediante cui intende ridurre al massimo le conseguenze negative degli attriti economici e commerciali sulle imprese che operano nel Paese.

Dalla conversazione telefonica tenuta il 5 settembre scorso dai responsabili delle squadre economiche di Cina e Stati Uniti sappiamo che le due parti si sono trovate d’accordo nel voler tenere il 13esimo round di negoziati economico-commerciali di alto livello all’inizio di ottobre a Washington. I gruppi di lavoro delle due parti terranno un incontro a metà settembre al fine di predisporre i preparativi per le consultazioni, affinché queste ultime possano conseguire progressi sostanziali. Beijing e Washington hanno concordato di voler lavorare insieme e intraprendere azioni concrete al fine di creare condizioni favorevoli per le consultazioni.
In vista di questo nuovo round di negoziati, le due parti hanno adottato diverse misure necessarie, si sono scambiate segnali positivi, hanno manifestato la loro buona fede e hanno proceduto verso la stessa direzione con azioni concrete: tutto ciò ha creato condizioni favorevoli per il conseguimento di progressi sostanziali nelle consultazioni e corrisponde alle aspettative della comunità internazionale. Nell’ultimo anno, le consultazioni hanno registrato alti e bassi, dimostrando che: in una guerra commerciale non vi è alcun vincitore; l’aumento continuo dei dazi doganali non può risolvere i problemi; solo se le due parti propugnano uguaglianza e rispetto reciproco, negoziando e cooperando con un atteggiamento calmo e razionale, potranno veramente risolvere le contraddizioni e le divergenze esistenti.

La Cina e gli Stati Uniti stanno attraversando diverse fasi di sviluppo e implementano differenti sistemi economici. Ciò ha reso alquanto complicate le questioni di natura economica e commerciale fra i due Paesi. Non è possibile quindi risolverle in un solo giorno, occorre che le due parti mostrino più sincerità, intraprendano più azioni concrete e continuino a creare condizioni favorevoli per le consultazioni. Nel rispetto dell’intesa raggiunta dai capi di Stato dei due Paesi nel loro incontro in Argentina, le squadre economiche delle due parti dovrebbero intensificare le consultazioni al fine di realizzare l’annullamento totale dei dazi doganali e trovare quanto prima un’intesa concreta basata su mutuo vantaggio e win-win. Per realizzare tale obiettivo, i due Paesi dovrebbero approfondire la comprensione reciproca, ricercare l’unità pur nel mantenimento delle reciproche differenze e sanare le divergenze attraverso la cooperazione: in questo consiste la responsabilità comune di cui devono farsi carico i due Paesi per la pace e il progresso del mondo intero.

Essendo le prime due economie del mondo, gli interessi dei due Paesi sono fortemente interconnessi gli uni con gli altri. La cooperazione bilaterale ha luogo in un ampio numero di settori. Le divergenze esistenti devono essere risolte attraverso il dialogo e le consultazioni. La Cina spera che le due parti possano continuare a procedere l’una verso l’altra, a essere guidate dalle intese raggiunte dai due capi di Stato, a propugnare uguaglianza e rispetto reciproco, a mantenere la calma, a rafforzare la fiducia reciproca, ad aumentare l’identità di vedute e a impegnarsi per raggiungere un’intesa economica e commerciale basata su mutuo vantaggio e win-win che sia accettabile per tutti. Un risultato di questo tipo favorirebbe lo sviluppo della Cina, degli Stati Uniti e del mondo intero.

 


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