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Il “bastone” dei dazi aggrava i rischi della recessione economica americana

19 Agosto 2019 News Orient Express


Di recente sul mercato dei titoli di stato americano è emerso un fenomeno anomalo dell’inversione dei titoli del Tesoro a 10 anni e dei rendimenti del Tesoro a 2 anni. Tale fenomeno è stato considerato dagli investitori come un segnale di allarme relativo alla recessione economica negli Stati Uniti. Domenica, 18 agosto, i consulenti della Casa Bianca hanno preso parte a diversi programmi, durante i quali hanno dichiarato di non aver ancora percepito la recessione economica negli Usa. Tuttavia in accordo agli ultimi dati e alle diverse ondate di voci all’interno del Paese contro l’aumento dei dazi mostrano che alcuni esponenti americani stanno giocando con il bastone dei dazi, aggravando i rischi della decadenza dell’economia Usa.

Dal punto di vista del tasso di crescita economica, nel primo trimestre del 2019, il Pil americano ha registrato un +3,1%, nel secondo trimestre il tasso di crescita del Pil del Paese si è ridotto al 2,1%, e quello per il terzo trimestre è previsto all’1,5%. Secondo la previsione della Fed, il tasso di crescita del Pil americano per il 2019 e 2020 sarà rispettivamente del 2,1% e del 2,0%, molto inferiore al 2,9% del 2018, con un evidente tendenza al calo.

Dal punto di vista dell’import-export, secondo i dati statistici del Dipartimento del Commercio Usa, nei primi sei mesi del 2019 la quota d’import-export delle merci americane ha registrato un calo dello 0,2% rispetto al 2018, tra questi quello dell’export ha visto una riduzione dell’1%. Dai dati emerge che il manifatturiero americano è entrata in una più forte fase di recessione dal 2009, e i dipartimenti produttivi stanno diventando il più grande fardello per l’economia durante il terzo trimestre.

In tale contesto, se gli Stati Uniti imporranno ulteriori dazi sui prodotti cinesi importati – composti principalmente dai prodotti di consumo – per un valore di 300 miliardi di dollari, provocheranno sicuramente un aumento dei prezzi delle merci americane, con una prospettiva sempre inferiore di guadagno per le imprese. In questo modo gli importatori e consumatori del Paese dovranno coprirne quasi tutti i costi, con un ulteriore aggravamento dei rischi di recessione economica per gli Stati Uniti.
Dunque sarà necessario persuadere questi americani affinché rispettino le fondamentali regole dell’economia, ascoltino le diverse voci all’interno del Paese contro l’imposta di ulteriori dazi e considerino in modo corretto l’influenza negativa dei dazi sull’economia americana, abbandonando il bastone dei dazi e facendo ritorno sulla strada giusta per la soluzione del problema.

 


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