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L’economia cinese è complessivamente stabile e continua a registrare progressi, è quindi pienamente in grado di affrontare le difficoltà

14 Agosto 2019 News Orient Express


I dati economici dei primi sette mesi di quest’anno, rilasciati mercoledì 14 agosto dall’Ufficio nazionale di Statistica cinese, rivelano che l’andamento dell’economia cinese è ancora all’interno di un range ragionevole, mantenendosi complessivamente stabile e registrando progressi nel trend di sviluppo. Sullo sfondo della continua escalation delle frizioni commerciali e dell’aumento dell’incertezza esterna, l’economia cinese ha mostrato calma e fiducia in sé stessa con una forte resilienza.

Ad esempio, nei primi sette mesi, il valore aggiunto delle industrie al di sopra della dimensione designata e l’indice di produzione dei servizi sono aumentati rispettivamente del 5.8% e del 7.1%; 8,67 milioni di nuovi posti di lavoro sono stati creati in città e cittadine di tutto il paese, il 79% delle quali ha completato i piani annuali in anticipo rispetto al previsto. I prezzi al consumo sono aumentati del 2.3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

È importante notare che nel corso di questi primi sette mesi l’ottimizzazione della struttura economica della Cina è continuata, con una frequente comparsa di punti luminosi. Dal punto di vista della struttura industriale, la velocità di crescita dell’indice di produzione dell’industria dei servizi è stata di 1,3 punti percentuali superiore a quella del valore aggiunto delle industrie al di sopra della dimensione designata, la velocità di crescita del valore aggiunto dell’industria manifatturiera ad alta tecnologia è stata di 2,9 punti percentuali più veloce di quella delle suddette industrie, il che dimostra che il moderno settore dei servizi sta crescendo bene, oltre ad essere un chiaro indicatore della tendenza all’ammodernamento industriale. Dal punto di vista della struttura della domanda, la velocità di crescita degli investimenti dell’industria manifatturiera ad alta tecnologia e dell’industria dei servizi ad alta tecnologia sono state più rapide, rispettivamente, del 5.4% e del 6.2% rispetto agli investimenti totali. A ciò si aggiunge il fatto che le vendite al dettaglio online di beni fisici sono aumentate di più del 20%, con un aumento del 2,1% delle vendite al dettaglio totali di beni di consumo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il che indica che la struttura della domanda è stata costantemente ottimizzata.

A causa dell’aumento dei fattori di incertezza nell’economia mondiale, provocati dalle frizioni commerciali causate e inasprite dagli Stati Uniti, le istituzioni internazionali come il FMI e la Banca mondiale hanno ridotto le loro previsioni di crescita economica globale per quest’anno e per l’anno prossimo. In tale contesto, il governo cinese attua una politica fiscale proattiva e una politica monetaria prudente e adotta una serie di politiche di aggiustamento anticiclico, varando ad esempio diverse misure come detrazioni fiscali e taglio delle tasse su larga scala. Tutto ciò ha fornito alla Cina una base economica sufficientemente solida per far fronte alle difficoltà.

Ad esempio, nei primi 7 mesi il volume dell’import-export cinese è cresciuto del 4,2%, il che dimostra che le misure adottate dal governo cinese per la diversificazione commerciale e la facilitazione del commercio stanno avendo effetto e l’impatto provocato dalle frizioni commerciali Cina-USA è complessivamente gestibile. Da gennaio a luglio il capitale totale effettivamente utilizzato dalla Cina è aumentato del 7,3% su base annua, con quello utilizzato nel settore hi-tech che ha registrato una crescita del 43,1%. Ciò testimonia che la Cina ha continuato a migliorare l’ambiente commerciale e a rafforzare la tutela della proprietà intellettuale ed è quindi ancora una metà ambita dai capitali esteri.

Inoltre, sempre nei primi 7 mesi il valore aggiunto della manifattura hi-tech della Cina è stato del 2,9% superiore alla crescita delle industrie al di sopra della dimensione designata, rivelando che il continuo concentramento di nuove energie sta diventando un importante motore per l’andamento complessivo dell’economia cinese; nel frattempo, sono state registrate mediamente al giorno 19,6 mila imprese, il che dimostra che una serie di misure applicate dalla Cina per stimolare la vivacità del mercato sta incentivando l’entusiasmo dell’intera società in termini di imprenditorialità e innovazione, e ciò garantirà al paese una forte capacità di realizzare ulteriori progressi.

Attualmente, la crescita economica cinese è ancora ai primi posti tra le principali economie mondiali ed è ancora un forte motore della crescita economica mondiale. Secondo quanto rivelato dalla classifica delle imprese World Top 500, pubblicata recentemente dalla rivista Fortune, quest’anno 129 imprese cinese sono state inserite nella lista, cifra che per la prima volta supera quella delle imprese americane. La competitività internazionale delle aziende cinesi sta continuando a rafforzarsi, a testimonianza degli evidenti effetti positivi della riforma strutturale dal lato dell’offerta.

La Cina continuerà ad occuparsi dei propri affari, continuando ad approfondire la riforma e ad ampliare l’apertura, rinforzando ulteriormente la resilienza del proprio sviluppo.

 


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