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Cina e Giappone dovranno “essere il faro l’una dell’altro” per iniettare sempre più energia positiva nel resto del mondo

12 Agosto 2019 News Orient Express


Recentemente, i vice ministri degli Esteri di Cina e Giappone hanno presenziato insieme a Nagano, in Giappone, il nuovo turno del dialogo strategico tra Cina e Giappone, a sette anni dall’ultimo incontro del meccanismo di dialogo bilaterale. Le due parti hanno confermato che attueranno attivamente l’importante consenso raggiunto durante l’incontro di Osaka fra i leader dei due paesi e si impegneranno a costruire relazioni sino-giapponesi che rispondano alle esigenze della nuova era. Ciò dimostra che le tortuose relazioni sino-giapponesi si stanno ulteriormente normalizzando, inviando un segnale positivo.

Negli ultimi anni, la situazione mondiale ha subito cambiamenti complessi. Da un lato, gli Stati Uniti perseguono arbitrariamente l’unilateralismo e il protezionismo, provocano frizioni commerciali in tutto il mondo e mettono a grande rischio l’economia globale. Anche il Giappone sente l’enorme pressione commerciale esercitata dagli Stati Uniti. Cina e Giappone, in qualità di più grandi economie dell’Asia, condividono interessi comuni nella salvaguardia del multilateralismo e dell’ordine di libero scambio.

D’altra parte, la Cina e il Giappone sono paesi vicini che non possono trasferirsi. Le loro economie sono molto complementari e i loro interessi sono strettamente intrecciati. La Cina è il più grande partner commerciale del Giappone dal 2007. Lo scorso anno, il volume totale degli scambi tra i due paesi ha raggiunto i 327,66 miliardi di dollari statunitensi, in crescita dell’8.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni della Cina in Giappone e le importazioni dal Giappone sono aumentate rispettivamente del 7,2% e dell’8.9%. Alla fine dello scorso anno, il Giappone aveva investito 111,98 miliardi di dollari statunitensi in Cina, classificandosi primo tra i paesi che hanno utilizzato capitale estero in Cina.

I rapporti sino-giapponesi hanno continuato a riprendersi proprio in tale contesto. Durante il Summit G20 di Osaka, tenutosi il giugno scorso, il presidente cinese Xi Jinping ha avuto un colloquio con il primo ministro Shinzo Abe e i due leader hanno raggiunto un’intesa in 10 punti sulla costituzione delle relazioni Cina-Giappone che corrispondono alle esigenze della nuova era, indicando l’orientamento e la strada da percorrere per il futuro dei rapporti bilaterali.

Questo turno del dialogo strategico, ripreso dopo 7 anni, ha lo scopo di implementare gli importanti consensi raggiunti dai leader dei due Paesi durante l’incontro di Osaka. In futuro, per essere “il faro l’una dell’altro” il punto cruciale sarà che le due parti, attenendosi all’intesa in 10 punti, continuino ad accrescere la fiducia reciproca e a rafforzare la cooperazione di mutuo vantaggio nei campi dell’innovazione tecno-scientifica, della tutela della proprietà intellettuale, del commercio e degli investimenti, del risparmio energetico e della tutela ambientale, del turismo e così via. In particolare, dato che l’opposizione alla globalizzazione economica sta montando, la Cina e il Giappone, rispettivamente seconda e terza economia del mondo, hanno la responsabilità comune di salvaguardare il libero commercio e il sistema multilaterale, facendo sì che le relazioni sino-giapponesi diventino un importante elemento positivo per la difesa della pace mondiale e la promozione dello sviluppo comune, utilizzando come importanti piattaforme l’iniziativa Belt and Road e la costruzione della zona di libero commercio Cina-Giappone-Corea del Sud.

Durante la sua recente visita nella regione dell’Asia e Pacifico, il segretario alla Difesa statunitense Mark T. Esper ha affermato esplicitamente che gli Usa sostengono la disposizione di missili di medio raggio terrestri in Asia dopo il loro ritiro ufficiale dal trattato sui missili a medio raggio INF. In qualità di importante alleato americano nella regione dell’Asia e Pacifico, se il Giappone appoggerà le richieste americane, ciò avrà inevitabilmente un impatto sulla sicurezza e  la stabilità regionali e creerà maggiori rischi per il paese stesso. Pertanto, Cina e Giappone devono ricordare bene i contenuti del consenso raggiunto dai loro leader ad Osaka, trattando appropriatamente i problemi delicati e creando condizioni favorevoli per costituire delle relazioni Cina-Giappone che corrispondano alle esigenze della nuova era.


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