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Rapporto McKinsey, l’economia mondiale dipende maggiormente dalla Cina

8 Luglio 2019 News Orient Express


Secondo quanto emerso recentemente da un rapporto del McKinsey Global Institute (Mgi), dal 2000 al 2017 l’indice di dipendenza dalla Cina è passata gradualmente dallo 0,4 all’ 1,2. Tutto ciò costituisce il risultato inevitabile dello sviluppo della globalizzazione economica, e dimostra che nel promuovere la crescita economica mondiale, la Cina sta realizzando costantemente la sua integrazione mondiale, e che la comunità internazionale ha fiducia nell’economia cinese. Secondo i calcoli della Banca Mondiale, dal 2012 al 2016, il tasso di contributo della Cina alla crescita economica mondiale ha raggiunto il 34%, superando il totale di Stati Uniti, Unione Europea e Giappone. Innanzitutto la Cina ha il più grande mercato di consumo e i più grandi gruppi a medio reddito, quindi la tendenza al miglioramento dei consumi è evidente, il che ha apportato forza trainante alla crescita economica mondiale.

Il rapporto del McKinsey Global Institute ha citato i dati della Banca Mondiale affermando che tra il 2010 e il 2017 la Cina ha contribuito per +34 punti percentuali alla crescita del consumo delle famiglie. Da un lato, grazie all’importazione di una gran quantità di merce, la Cina ha contribuito alla crescita economica di altri paesi. Dall’altro, il vantaggio della catena di fornitura della Cina consente alle società multinazionali e alle società straniere di risparmiare sull’importazione e attira gli investimenti delle società multinazionali in Cina.

Va notato che gli investimenti esteri della Cina hanno anche svolto un ruolo importante nella crescita economica globale. In qualità di seconda fonte mondiale d’investimenti esteri diretti (IED), gli investimenti esteri della Cina nel 2018 hanno raggiunto i 130 miliardi di dollari, creando 17 milioni di posti di lavoro per i paese ospitanti e creando 40 miliardi di dollari di entrate fiscali.

La pratica dei 40 anni di Riforma e Apertura della Cina dimostra che il suo sviluppo non può essere separato da quello mondiale, e che anche la prosperità e stabilità mondiali necessitano della Cina. E proprio nel processo d’integrazione continua con il mondo la Cina risulta sempre più importante come mercato di consumo, fornitore e fornitore di capitali. In futuro, la Cina continuerà a fare bene i propri lavori e a dare nuovi contributi alla crescita economica mondiale approfondendo ulteriormente le riforme, espandendo l’apertura e stringendo legami con l’economia mondiale.


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