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Cina: ‘ogni tentativo di interferenza negli affari interni del Paese è destinato a fallire’

2 Luglio 2019 News Orient Express


Il primo luglio, in occasione del 22esimo anniversario del ritorno di Hong Kong alla madrepatria, un gruppo di estremisti ha fatto irruzione all’interno del Consiglio Legislativo della regione ad amministrazione speciale, provocando degli scontri. Secondo quanto affermato dalle autorità, questo fatto costituisce una grave violazione delle leggi di Hong Kong e un’infrazione delle norme del vivere civile. Tali violenze sono state condannate dalla comunità internazionale anche se con la scusa della libertà e dei diritti umani gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l’Ue hanno chiesto di garantire “il diritto alla protesta pacifica”. Questo “doppio standard” con cui si giudicano violenze e crimini costituisce una brutale interferenza negli affari di Hong Kong e della Cina che ha protestato energicamente, esprimendo forte insoddisfazione.

Il rispetto della legge costituisce la base su cui si fonda la vita di Hong Kong. A febbraio scorso il governo della regione ad amministrazione speciale ha avviato un processo di emendamento a due regolamenti sull’estradizione allo scopo di chiudere alcuni casi rimasti aperti e per fare in modo che, a causa di imperfezioni delle leggi attualmente in vigore, Hong Kong non diventi un “paradiso per i criminali”. A seguito di questo sono emerse diverse voci sull’emendamento che hanno dato origine a manifestazioni e a caos scatenato dagli oppositori. Per questo motivo il governo della regione ha deciso di sospendere il processo di emendamento e di ascoltare in modo più ampio le idee di tutti i rappresentanti della società. Tuttavia, gli estremisti non hanno sospeso le loro proteste poiché il loro obiettivo reale è un altro: creare caos per favorire il raggiungimento di obiettivi politici occulti.

Per quanto riguarda le interferenze dell’estero, il governo cinese continuerà a tenere un atteggiamento chiaro e fermo, e a considerare gli affari di Hong Kong come questioni puramente interne alla Cina sulle quali nessun Paese, organizzazione straniera o individuo ha diritto di intervento. Nel caso in cui tali interventi esterni continueranno, la Cina adotterà le contromisure più adeguate. Dunque è importante non sottovalutare la determinazione e la volontà della Cina di difendere la propria sovranità e sarà opportuno ricordare che qualsiasi tentativo di interferenza negli affari di Hong Kong per intrappolare la Cina nel caos è destinato a fallire.


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