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La Cina è ancora il migliore Paese in cui investire, le dicerie sugli “investimenti in fuga” sono totalmente infondate

13 Giugno 2019 News Orient Express


Secondo i dati rilasciati giovedì 13 dal Ministero del commercio cinese, l’utilizzo effettivo di capitale straniero è stato di 369,06 miliardi di yuan nei primi 5 mesi di quest’anno, con una crescita del 6,8% su base annua. Nel contesto di un significativo rallentamento degli investimenti diretti esteri a livello globale, questo tasso di crescita mostra che la Cina è ancora un Paese attraente per gli investitori stranieri e le parole degli Stati Uniti secondo cui “i nuovi dazi doganali faranno allontanare le imprese straniere dalla Cina” sono finite in un nulla di fatto poiché la loro opinione pessimistica sull’economia cinese è stata sconfessata dalle società straniere che aumentano i loro investimenti nel Paese. La Cina continua ad attrarre imprese estere con un ambiente che dispone di “software” e “hardware” in costante aggiornamento.

Il principale fattore di attrattiva per gli investimenti esteri – in particolare quelli nel settore high-tech – risiede nei punti di forza complessivi della catena industriale cinese, nella forza dell’innovazione tecnologica, nel sistema logistico assai conveniente e in abbondanti risorse umane, che non solo possono ridurre notevolmente i costi operativi delle imprese straniere, ma anche iniettare energia innovativa a favore dello sviluppo generale dell’economia.

In modo particolare, il mercato dei consumi in Cina – con una popolazione di 1,4 miliardi – è divenuto una forza trainante fondamentale per l’economia. La prevedibile prospettiva di sviluppo economico di alta qualità e di miglioramento dei consumi ha creato le potenzialità per enormi profitti anche a beneficio degli investitori stranieri.

A marzo di quest’anno la Cina ha approvato la “legge sugli investimenti esteri” che tutela la proprietà intellettuale e la tecnologia degli imprese straniere. In base a questa legge gli investimenti esteri saranno soggetti a trattamento nazionale prima dell’ingresso e al sistema della lista negativa, e agli investitori stranieri saranno garantiti benefici e la salvaguardia dei loro diritti e interessi legittimi.

Malgrado le bugie reiterate degli Stati Uniti secondo cui “gli investimenti esteri fuggono dalla Cina a causa dei nuovi dazi doganali”, Tesla ha iniziato la costruzione di una superfabbrica a Shanghai, e BT Group – precedentemente conosciuta come British Telecom – è divenuta la prima compagnia telefonica internazionale a ricevere licenze operative a livello nazionale dal Ministero cinese dell’Industria e della Tecnologia Informatica.

Sebbene le frizioni commerciali provocate dagli Stati Uniti abbiano portato incertezza all’economia globale con una conseguente, significativa riduzione dei flussi di capitali transfrontalieri, grazie alla maggiore apertura, all’uso migliore degli investimenti esteri, alla protezione i diritti e degli interessi legittimi delle imprese straniere al pari di quelle domestiche e a servizi migliori, la Cina è a tutt’oggi il partner commerciale più affidabile al mondo.


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