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Infondata la “teoria delle perdite” subite dagli Usa nel commercio sino-statunitense

6 Giugno 2019 News Orient Express


Il 6 giugno il ministero del Commercio cinese ha pubblicato il “Rapporto di ricerca sui benefici derivati dagli Usa nel corso della cooperazione economico-commerciale sino-americana”, rivelando al mondo esterno con calcoli ed analisi precise e ricchi dati l’essenza e il motivo della formazione del deficit commerciale tra Cina e Usa e gli enormi benefici tratti dagli Usa nel corso della cooperazione economico-commerciale. Il documento dimostra che la sostanza del commercio bilaterale sino-americano consiste nell’attribuzione del surplus alla Cina e degli interessi ad ambedue le parti, e che sono perciò infondate le esternazioni secondo cui gli Stati Uniti avrebbero subito perdite.

Dopo la pubblicazione del 2 giugno del libro bianco “La posizione cinese sulle consultazioni economico-commerciali sino-statunitensi”, la parte cinese ha pubblicato tale rapporto di ricerca tematico sulla questione del deficit commerciale esistente tra Cina e Usa, in cui sono riportate ulteriori precisazioni e aggiunte sulla posizione e opinioni cinesi dimostrate nel libro bianco, giovando quindi a una più chiara conoscenza da parte della comunità internazionale della verità sul deficit commerciale tra Cina e Usa.

Il principale pretesto con cui gli Usa hanno aumentato i dazi doganali consiste nelle cosiddette “perdite” subite dalla parte americana provocate dal disavanzo superiore a 500 miliardi di USD nel commercio con la Cina. Il suddetto rapporto pubblicato dal ministero del Commercio cinese, grazie a calcoli e ad analisi precise, ha provato che i dati statistici americani sul deficit del commercio di merci sono esagerati ed ha stimato che nel 2018 il deficit commerciale generale americano con la Cina è stato pari a soltanto circa 153,6 miliardi di USD, ovvero solo il 37% della cifra pubblicata dalla parte americana.

Il Rapporto ha al contempo svolto una profonda analisi professionale sulla causa del disavanzo della bilancia, osservando che questo è un risultato prodotto dal mercato, influenzato da molti fattori oggettivi quali le competitività delle industrie bilaterali, la struttura economica. Tale giudizio corrisponde al risultato delle analisi degli esperti interni ed esterni.

Il Rapporto di ricerca ha al contempo citato molti dati, che dimostrano che dal 2009 al 2018, le esportazioni degli Usa verso la Cina hanno supportato 1 milione e 100mila posti occupazionali negli Usa; nel 2015 l’importazione americana di prodotti a basso prezzo dalla Cina ha aiutato gli Usa ad abbassare il livello dei prezzi di consumo dell’1%-5%. Questi dati concreti provano che la parte statunitense ha conseguito enormi benefici, ed è testimonianza che “il mercato cinese è abbastanza importante per l’economia americana”.

La parte americana non prende in considerazione la ragione oggettiva del disavanzo della bilancia, devia dal comune senso economico-commerciale internazionale e viola le norme comportamentali che dovrebbero essere osservate nella cooperazione tra economie, costituendo una tipica egemonia commerciale.

L’egemonia commerciale degli Usa è ormai diventata il più grande rischio della crescita economica globale.

Il Libro bianco e il rapporto di ricerca sulle consultazioni economico-commerciali Cina-Usa recentemente pubblicati dalla Cina, rivestono per gli altri paesi l’importante significato della necessità di salvaguardare in modo migliore la sovranità statale, la dignità e le regole del commercio multilaterale internazionale.

La parte cinese è perpetua sostenitrice di dialogo e consultazioni quali prima scelta per la risoluzione dei conflitti economico-commerciali, che tuttavia devono basarsi su mutuo rispetto, parità e mutuo vantaggio.


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