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Tra Cina e Stati Uniti necessario rispetto reciproco per la cooperazione e gli scambi nell’istruzione

3 Giugno 2019 News Orient Express Uncategorized


Lunedì 3 giugno, il ministero dell’Istruzione ha pubblicato l’Avvertimento preventivo no.1 per gli studi all’estero dell’anno 2019, in cui si legge che in considerazione del fatto che da un certo periodo di tempo sono entrate in vigore restrizioni per i visti di parte degli studenti cinesi negli Stati Uniti e che vi è stato un allungamento nei tempi di approvazione dei visti, una restrizione del loro periodo di validità e un aumento nel tasso del loro rifiuto, con influenza sul normale percorso di studio o il completamento del percorso di studio degli studenti cinesi negli Stati Uniti, si ricorda alla moltitudine di studenti e studiosi di effettuare una maggiore valutazione dei rischi prima di intraprendere il percorso di studio all’estero, di rafforzare la propria consapevolezza precauzionale e di essere ben preparati.  

Si tratta del 63esimo avvertimento del ministero dell’Istruzione sin dall’istituzione nel 2003 del meccanismo per il rilascio degli avvertimenti  preventivi agli studenti all’estero, la cui parola chiave é “visto”. Questo é il suo contesto: a partire dal 2018, gli Stati Uniti hanno attuato misure restrittive sui visti di molti cinesi diretti negli Stati Uniti come mossa di “controspionaggio”. Nel disegno di legge annuo del National Defense Authorization Act della Commissione dei Servizi Armati del Senato è stata esplicitata la richiesta di rafforzare la filtrazione delle richieste di visto presentati dagli studenti e i ricercatori cinesi. Alcuni senatori americani hanno anche recentemente consegnato al Congresso un disegno di legge, richiedendo di proibire il rilascio di visti per gli Stati Uniti al personale che lavora nei meccanismi di ricerca militare della Cina e a quello sponsorizzato da tali meccanismi, così da eliminare il cosiddetto “rischio per la sicurezza degli Stati Uniti”.   
Secondo i dati rilasciati dal China Scholarship Council, nel 2018 il progetto della Cina è stato quello di inviare per studio negli Stati Uniti 10mila 313 persone, e di queste 331, il 3,2% del totale, sono state respinte a causa della questione visto; nel primo trimestre di quest’anno il progetto della Cina è stato quello di inviare per studio negli Stati Uniti 1353 persone, e di queste 182, il 13,5% del totale, non sono potute partire per problemi legati al visto.

Appare evidente che sotto il quadro d’inasprimento degli attriti commerciali bilaterali, gli Stati Uniti hanno politicizzato gli scambi educativi e le attività di cooperazione normali con la Cina, comportamento che non solamente ha danneggiato la dignità del personale cinese, ma anche compromesso i suoi diritti e interessi legittimi. L’obiettivo del lancio dell’avvertimento preventivo per gli studi negli Stati Uniti consiste nel garantire gli interessi degli studenti cinesi che intendono studiare e che attualmente studiano nel Paese, e costituisce un’iniziativa necessaria volta ad affrontare il peggioramento dell’ambiente di studio negli Stati Uniti. Permetterà agli studenti cinesi di rivalutare il loro piano di studio facendo una scelta più ragionevole.    
Per il momento la Cina è il più grande Paese di provenienza di studenti internazionali degli Stati Uniti, gli studenti cinesi costituiscono un terzo del numero totale di studenti stranieri nel Paese, e nel 2017 gli studenti della Cina hanno contribuito per quasi 13,9 miliardi di dollari all’economia americana. Gli scambi e la cooperazione educativa sono divenuti un’importante parte del commercio di servizi fra i due Paesi.
Ciò nonostante, alcuni politici americani insistono nella mentalità di “gioco a somma zero”, facendo pressione alla Cina non solo nei settori economico e tecnico-scientifico, ma anche negli scambi e cooperazione educativa, diffamando l’Istituto Confucio definendolo un mezzo per espandere l’influenza politica, dichiarando che gli studenti cinesi sono “spie”, e addirittura chiudendo i laboratori in cui lavorano gli studiosi cinesi, creando appositamente un’atmosfera di paura e panico nella società americana che serve a spianare la strada per i suoi obiettivi politici indicibili.     

I comportamenti di questi politici non possono accecare le personalità dell’ambito educativo degli Stati Uniti. Giorni fa, i rettori di diverse note università americane come Harvard, Yale e Stanford hanno espresso il sostegno e il benvenuto agli studenti ed esperti stranieri, inclusi quelli cinesi.  

La Cina intende rafforzare gli scambi e la cooperazione educativa con gli altri Paesi del mondo, inclusi gli Stati Uniti, ma ciò nonostante, la cooperazione non è unidirezionale e deve basarsi sull’interazione bidirezionale e il rispetto reciproco. In futuro la Cina amplierà ulteriormente l’apertura educativa, e continuerà ad accogliere con favore gli studenti stranieri che vengono per imparare e conoscere la Cina e prendere parte al suo processo di sviluppo.    


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