Home
  • Home
  • News
  • Orient Express
  • Chiediamo alla signora Skinner di non distorcere la natura degli attriti tra Cina e Usa

Chiediamo alla signora Skinner di non distorcere la natura degli attriti tra Cina e Usa

14 Maggio 2019 News Orient Express


Recentemente, Kiron Skinner, direttrice della pianificazione politica del Dipartimento di Stato americano ha definito le tensioni tra Cina e Stati Uniti come una “lotta con un tipo di civiltà e un sistema ideologico completamente diversi”. Tale dichiarazione ha scioccato sia gli Stati Uniti che la comunità internazionale. Molti esperti del settore hanno definito le parole della Skinner come “demagogia che macchia la civiltà statunitense” e che pone il mondo politico ed accademico americano – insieme al Dipartimento di Stato – in una situazione particolarmente imbarazzante davanti a tutta la comunità internazionale.

Secondo quanto affermato da Kiron Skinner, e secondo la teoria della “Clash of Civilizations” avanzata da Samuel Phillips Huntington, politologo americano all’Università di Harvard, la concorrenza tra Stati Uniti e Cina rappresenta un grande “scontro tra civiltà”.

A causa della sua propensione all’egemonismo culturale, questa teoria ha ricevuto molte critiche in ambito accademico internazionale. In realtà, la sua “teoria sullo scontro di civiltà” non mira ad incitare questo tipo di conflitti ma tende a spiegarne l’esistenza e ad ammonire l’Occidente a non provare a trasformare attraverso la propria civiltà quelle non occidentali. Tale teoria sostiene il dialogo, la comprensione e la cooperazione, oltre ad un ordine mondiale basato sul rispetto delle differenze e non caratterizzato dalla presenza di una singola civiltà. È ovvio che la signora Skinner abbia interpretato in modo parziale questa teoria, e se la sua non è ignoranza certamente si tratta di un chiara forma di pregiudizio.

Skinner ha detto che lo scontro di civiltà e sistemi ideologici che sta avendo luogo tra Cina e Stati Uniti è un caso senza precedenti nella storia del suo Paese. Tuttavia, tale affermazione mostra la sua ignoranza della storia politica degli Stati Uniti e delle relazioni sino-americane. Le sue affermazioni possono essere considerate vere? In realtà dopo l’11 settembre gli Stati Uniti hanno lanciato due guerre in Medio Oriente e hanno dato il via libera a politiche discriminatorie nei confronti dei musulmani e ciononostante, non hanno mai menzionato la teoria di Huntington poiché è politicamente ingiusta per un Paese che diffonde i valori universali.

L’elemento forse più scioccante per le élite americane, presente nelle affermazioni della Skinner, è quello secondo cui “gli Stati Uniti hanno per la prima volta un rivale potente non caucasico”, e con queste parole ha voluto sottolineare la differenza del confronto tra Stati Uniti e Cina rispetto a quello tra Usa e Unione Sovietica durante la Guerra Fredda. Spiegando in modo più diretto, il primo consiste un confronto tra caucasici, il secondo è invece uno scontro tra caucasici e non-caucasici. Nella storia politica degli Stati Uniti la discriminazione razziale è un vero e proprio campo minato; sentita tale affermazione, molte personalità del mondo politico ed accademico americano hanno immediatamente espresso opposizione nei confronti di quest’analisi che si fonda su principi razzisti.

In realtà, quanto affermato dalla Skinner costituisce un’opinione reale che parte degli americani non hanno il coraggio di esprimere apertamente, ossia un cliché caratterizzato da una mentalità da “Guerra Fredda” e da egemonismo culturale, e che prende a pretesto uno scontro tra civiltà. Gli Usa intendono dividere il campo avvalendosi di un sistema ideologico e avvolgendo un’altra volta questo mondo con una “Cortina di Ferro” invisibile. Gli Stati Uniti si definiscono da sempre un Paese occidentale e civilmente avanzato, ciononostante gestiscono ancora il confronto tra civiltà servendosi della “legge della giungla”. Siamo nel 21esimo secolo ma la mentalità di alcune personalità come Kiron Skinner è rimasta ancorata agli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. Tuttavia questa mentalità arretrata non bloccherà la strada a coloro che desiderano andare avanti e porterà solo lacerazione.

In questo mondo esistono diverse civiltà, non una sola, e solo con la convivenza pacifica tra le diverse civiltà sarà possibile costruire un mondo più bello. Ognuna di queste civiltà ha la propria vitalità e costituisce un tesoro storico per l’umanità.

In realtà non c’è alcuno scontro di civiltà e coloro che vogliono creare conflitti per difendere una sola civiltà riceveranno il disprezzo di quanti rispettano la civiltà umana e amano la pace.

 

 


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *