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“Belt&Road Initiative”, nuova storia dell’economia aperta

27 Aprile 2019 Uncategorized


Il 27 aprile, a seguito della pubblicazione di un comunicato congiunto della tavola rotonda dei leader, si è concluso il secondo “Belt and Road” Forum per la cooperazione internazionale, durante il quale i leader hanno espresso la determinazione di rafforzare la cooperazione internazionale sub-regionale, regionale e globale attraverso partenariati quali la Belt and Road Initiative e altre strategie cooperative e di creare un futuro brillante di comune prosperità, e l’aspettativa di organizzare periodicamente il Forum ed attività successive.

Rispetto alla prima edizione organizzata due anni fa, questa volta sono stati raggiunti 283 risultati congiunti con progetti di cooperazione da oltre 64 miliardi di dollari. Ciò dimostra che sempre più paesi e popoli stanno diventando solidi partner di “One Belt One Road” nell’interconnessione e nella ricerca comune di cooperazione, sviluppo e prosperità.

L’iniziativa, sulla scia della tendenza storica e di uno sviluppo innovativo, evidenzia al mondo che solo un’economia aperta può apportare benessere ai suoi popoli. Negli ultimi sei anni, grazie all’impegno comune delle varie parti, “One BeltOne Road” ha costituito una struttura interconnessa caratterizzata da sei corridoi economici eurasiatici e reti ferroviarie, autostradali, marittime, aeree, informatiche e di condotte, e la Cina è riuscita a firmare accodi con oltre 150 paesi e organizzazioni internazionali. Negli ultimi rapporti rilasciati dalla Banca Mondiale, tramitel’Iniziativa, l’interscambio tra i Paesi partecipanti ha visto una crescita del 4,1%, il tempo dei trasporti globali si è ridotto mediamente dell’1,2-2,5%, il costo commerciale si è abbassato dell’1,1%-2,2%, gli investimenti diretti mondiali hanno visto un aumento importante e sono stati riscontrati impatti positivi sul commercio e l’occupazione globali, in particolare sulla crescita dei paesi a basso reddito.

L’iniziativa “Belt and Road” sta promuovendo lo sviluppo economico mondiale e il cambiamento della governance globale, gettando così una solida base per la realizzazione di uno sviluppo e la prosperità congiunti. La Cina, in veste di promotore di questa iniziativa, ha ampliato attivamente le dimensioni delle importazioni, il suo surplus commerciale di merci con i paesi lungo la rotta ha continuato a diminuire, mentre il commercio di servizi ha registrato una crescita relativamente veloce, facendo della Cina un importante mercato di importazione per questi paesi. Secondo quanto dimostrato da un rapporto rilasciato dallo Standard Chartered Bank del Regno Unito, le istituzioni finanziarie internazionali come la Banca Mondiale e quelle a diversi livelli come le banche commerciali, quelle non commerciali e le compagnie di assicurazioni stanno prendendo parte attiva al finanziamento, e secondo le previsioni interessate, le banche di finanziamento dello sviluppo e quelle commerciali rivestiranno un ruolo sempre più importante per il soddisfacimento delle domande di finanziamento dei progetti della “Belt and Road”.

Le varie parti interessate si sono trovate d’accordo sulla costruzione congiunta della “Beltand Road” e s’impegneranno per innalzare costantemente la qualità e l’efficienza della sua costruzione. Nel corso del Forum, i partecipanti hanno dato il via libera all’Iniziativa di Beijingsulla Via della Seta onesta, a dimostranza della determinazione della Cina di rafforzare la cooperazione anti-corruzione con gli altri paesi del mondo; è stata istituita l’Alleanza internazionale per lo sviluppo ecologico della “Belt and Road”, la Cina ha firmato insieme con le principali istituzioni finanziarie dei paesi e regioni interessate come Regno Unito, Francia e Singapore, il “Principio d’investimento” verde lungo la Belt and Road, stabilendo così gli importanti principi e le piattaforme per la cooperazione nello sviluppo verde della costruzione della “Belt and Road”. Le varie parti hanno concordato di inserire il sostegno all’Agenda 2030 dell’Onu sullo sviluppo sostenibile nel programma di costruzione di “One Belt One Road”, in modo che tutti i Paesi ne vengano beneficiati e per realizzare una crescita comune; il Quadro analitico sulla sostenibilità del debito di “One Belt One Road”, pubblicato dal Tesoro cinese, è la dimostrazione della volontà cinese di rafforzare la capacità amministrativa del debito insieme ai Paesi coinvolti, al fine di promuovere un finanziamento sostenibile e di realizzare una crescita sostenibile e inclusiva.

Secondo i dati statistici del Ministero del Commercio cinese, fino alla fine del 2018, la Cina ha versato un totale di 2,4 miliardi di USD di tasse nella zona di cooperazione economico-commerciale all’estero costruita lungo il corso della “Belt and Road” e creato 270 mila posti di lavoro. Durante il “Belt and Road” Forum si è tenuta per la prima volta la sessione degli imprenditori “Belt and Road” e gli imprenditori partecipanti hanno raggiunto progetti di cooperazione per oltre 64 miliardi di USD. Ciò dimostra che la cooperazione “Belt and Road” corrisponde alla ricerca di una vita bella da parte dei popoli dei vari paesi e che nessuno potrà costituire un ostacolo a tale obiettivo.

Come osservato dal presidente Xi Jinping, la costruzione congiunta della “Belt and Road”, corrisponde alla tendenza storica di globalizzazione economica, alla richiesta dell’epoca per una trasformazione del sistema di governance globale e alla forte volontà dei popoli dei vari paesi per una vita migliore. Nel percorso di costruzione della comunità dal futuro condiviso dell’umanità, i popoli dei vari Paesi stanno realizzando tramite la “Belt and Road” la loro bella vita.


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