Home

La Cina è lo “stabilizzatore” del commercio globale

12 Aprile 2019 News Orient Express


Venerdì 12 aprile l’Amministrazione generale delle dogane della Cina ha reso noti i dati sull’import-export del primo trimestre di quest’anno, da cui si può constatare che il volume totale del commercio con l’estero, in entrata e in uscita, ha raggiunto quota 7.010 miliardi di yuan, con una crescita del 3,7% su base annua. Di questi, 3.770 miliardi di yuan sono rappresentati dalle esportazioni (+6,7%) e 3.240 miliardi di yuan dalle importazioni (+0,3%). Il fatto che, pur dovendo far fronte a un contesto caratterizzato da crescenti tensioni commerciali e da un ulteriore rallentamento della crescita del commercio globale, l’import-export della Cina sia riuscito ad ottenere i suddetti risultati, dimostra la forte resilienza dell’economia cinese e l’enorme potenzialità del suo mercato.

Guardando in dettaglio, si può asserire che l’import-export del primo trimestre della Cina ha realizzato uno sviluppo stabile dimostrando, nel frattempo, una tendenza verso l’innalzamento della qualità. Tale caratteristica si riflette principalmente in tre aspetti:

Il primo consiste nella sempre maggiore diversificazione dei partner commerciali. Ne è un esempio il fatto che, con il volume totale degli scambi commerciali con gli Stati Uniti che nel primo trimestre ha registrato una diminuzione dell’11%, l’import-export con importanti partner commerciali come Ue, ASEAN e Giappone ha visto una crescita rispettivamente dell’11,5%, dell’8,1% e del 3,2%. In particolare l’import-export con i Paesi lungo la rotta della ‘Belt and Road Initiative’ ha registrato una crescita pari al 7,8%, con 4,1 punti percentuali in più rispetto alla velocità di crescita complessiva del commercio cinese con l’estero, e rappresenta fino al 28,6% del volume commerciale totale del Paese. Tutto ciò mostra che la cooperazione commerciale con questi Paesi sta divenendo la nuova forza trainante dello sviluppo del commercio con l’estero della Cina.

Il secondo risiede nell’ottimizzazione della struttura dei prodotti importati ed esportati. Soffermandoci sulle esportazioni, parte dei prodotti meccatronici di alto valore aggiunto e macchinari per la produzione industriale hanno mantenuto una buona tendenza di crescita, ne sono un esempio i prodotti meccatronici appena menzionati che nel primo trimestre hanno realizzato una crescita del 5,4%, dimostrando in questo modo i punti di forza del “Made in China” nei confronti della concorrenza internazionale. Per quel che riguarda le importazioni, nel primo trimestre si è registrata una crescita, rispettivamente, del 10,5% e del 10,8% per le importazioni di beni di consumo e per quelle di dispostivi e strumenti medici, che riflette il fatto che i cinesi stanno diventando consumatori sempre più maturi ed esigenti.

Il terzo consiste nella più forte dinamicità della crescita del commercio con l’estero. Tale dinamicità è generata dall’interno del mercato cinese e sta diventando un forte sostegno per lo sviluppo del commercio estero, a riprova di questo sono il volume dell’import-export del commercio complessivo, che ha riportato un incremento di 1,3 punti percentuali, con un tasso di contributo alla crescita del volume totale dell’import-export che ha raggiunto il 94,5%, nonché il volume del commercio con l’estero delle imprese private, che ha registrato una crescita pari al 9,9%, diventando così una delle principali forze trainanti della crescita del commercio con l’estero della Cina.

Dieci giorni fa, il WTO ha rivisto al ribasso, in modo considerevole, le sue previsioni sulla velocità di crescita del commercio globale dal 3,7% al 2,6%, livello più basso degli ultimi tre anni. Le ragioni principali sono dovute all’inasprimento degli attriti commerciali e all’aumento dei fattori d’incertezza economici.

Secondo i dati resi noti qualche giorno fa dall’Ufficio Nazionale di Statistica della Cina, lo scorso marzo, il PMI è ritornato a segnalare crescita, il CPI è stato relativamente stabile e il PPI ha visto un rimbalzo. Tutto ciò dimostra che l’economia cinese si mantiene nel suo complesso stabile, mostrando una tendenza al miglioramento. Proprio per questo motivo, recentemente, il FMI ha innalzato al 6,3% la stima sulla velocità di crescita dell’economia cinese per il 2019, con 0,1 punti percentuali in più rispetto alle previsioni dello scorso gennaio.

Nel corso del Boao Forum for Asia, tenuto un anno fa, il presidente cinese Xi Jinping ha pronunciato un discorso in cui ha dichiarato in modo esplicito le quattro importanti misure per l’ampliamento dell’apertura, fra cui lo sfoltimento delle restrizioni per l’accesso al mercato, la creazione di un ambiente ancora migliore per attirare più investimenti, il rafforzamento della tutela dei diritti di proprietà intellettuale e l’ampliamento delle importazioni. La Cina sta mettendo in atto queste misure, dando così grande impulso alle imprese che operano nell’import-export.

A breve si terrà a Beijing il Forum di alto livello della cooperazione internazionale sulla “Belt and Road Initiative”, alla fine di quest’anno si terrà la seconda edizione della China International Import Expo. Tutte queste iniziative creeranno maggiori occasioni di sviluppo per l’espansione del commercio globale, con la Cina che continua a rivestire il ruolo fondamentale di “stabilizzatore”.

 

 

 

 


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *