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Cina-Francia: 55 anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche

25 Marzo 2019 News Orient Express


Durante il summit del G20 tenutosi a Buenos Aires nel 2018, il mondo intero ha prestato particolare attenzione a una delle conferenze stampa convocate a margine di questo vertice: quella in cui il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese Wang Yi, il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ribadirono il loro impegno comune nell’affrontare i cambiamenti climatici. Da questa conferenza emersero principalmente due cose: l’attenzione dedicata dalle tre parti al tema dei cambiamenti climatici e la stretta cooperazione instaurata da Cina e Francia nella lotta a questo fenomeno.

“Tra Cina e Francia esiste un’amicizia speciale”, ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping. Quando i cinesi parlano della Francia, spesso sottolineano che questo Paese è stato il primo in Occidente ad aver stabilito relazioni diplomatiche a livello di ambasciata con la Nuova Cina. La Francia ha stabilito numerosi primati nel suo confronto con la Repubblica Popolare: ad esempio, è stato il primo Paese in Occidente ad aver aperto voli diretti con la Nuova Cina, è stato il primo Paese ad aver organizzato l’“Anno della cultura cinese” e ad aver istituito un Centro di cultura cinese, ed è stato anche il primo Paese in Occidente ad aver istituito un Dipartimento di cinese all’università.

La Francia vanta una magnifica cultura ed è anche membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu; ha preso le distanze dalla NATO, opponendosi alla guerra in Iraq; Francia e Cina, inoltre, hanno svolto un ruolo di primo piano e indispensabile nella lotta ai cambiamenti climatici globali. L’indipendenza mantenuta dalla Francia sotto il profilo diplomatico ha riscosso grande successo a livello internazionale.

È grazie a questo spirito indipendente che le relazioni sino-francesi hanno potuto registrare un notevole sviluppo. Ad esempio, ci sono 102 coppie di province e città cinesi e francesi che intrattengono relazioni di amicizia; gli studenti cinesi che studiano in Francia sono quasi 40 mila e oltre 100 mila studenti francesi stanno imparando il cinese. Questi stretti contatti a livello sia governativo che civile produrranno un effetto moltiplicatore e ridurranno notevolmente la distanza esistente tra i due Paesi.

Naturalmente, lo sviluppo e l’approfondimento delle relazioni sino-francesi beneficiano della cooperazione aperta portata avanti dalle due parti. L’anno scorso, l’interscambio commerciale bilaterale ha superato quota 60 miliardi di dollari, arrivando a 62,9 miliardi e mettendo a segno un +15,5% rispetto all’anno precedente: mai prima era stato raggiunto un livello così alto.

Il mondo intero sta vivendo una situazione di grande cambiamento che non si presenta da un secolo. In questo contesto, sia la Francia che l’Unione europea stanno cercando di ridefinire le loro relazioni con l’estero, incluso il loro rapporto con la Cina, al fine di mantenere la propria competitività. Nell’ambito della cooperazione promossa per connettere la Cina con l’Unione europea, in Francia molte persone hanno manifestato interesse per la “Belt and Road Initiative”.

Vale la pena sottolineare che, indipendentemente da come cambierà la situazione mondiale, soltanto se la Cina e la Francia continueranno a tenere costantemente in mente e a seguire tutte quelle norme importanti ed efficaci, il loro “rapporto speciale” potrà consolidarsi e svilupparsi. Ciò riflette proprio i “quattro punti chiave” sintetizzati dal presidente cinese Xi Jinping, ossia: indipendenza, apertura e win-win, inclusione e apprendimento reciproco, assunzione di responsabilità.

Tra Cina e Francia esiste una forte fiducia politica reciproca. Nell’ambito della “Belt and Road Initiative”, la Francia potrà svolgere un ruolo ancora maggiore nella promozione di questa iniziativa e nella cooperazione nei mercati terzi.

Nel 2018, il volume totale delle vendite al dettaglio dei beni di consumo sociale della Cina hanno raggiunto quota 38 trilioni di yuan: la Repubblica Popolare è diventata così il più grande mercato di consumo al mondo. Questo mercato offre enormi opportunità ai suoi partner commerciali, in particolar modo alla Francia. Dai dati diffusi dal ministero del Commercio cinese emerge che nei primi due mesi di quest’anno le importazioni della Cina dalla Francia sono aumentate del 42,2%.

L’apertura porta inevitabilmente a una situazione di win-win. Questo è uno dei principi che la Cina ha imparato negli ultimi 40 anni. Cinquantacinque anni fa, la Francia ha mostrato al mondo la sua indipendenza, il suo spirito di inclusione e la sua assunzione di responsabilità. Oggi, in un mondo pieno di sfide, opportunità e incertezze, le persone si aspettano ancora che la Francia dia prova di indipendenza, coraggio e saggezza.


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