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Sergio Mattarella: ‘solida base del partenariato strategico tra Italia e Cina’

21 Marzo 2019 Uncategorized


Su invito del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il presidente cinese Xi Jinping si recherà in Italia in visita ufficiale, la prima compiuta nell’arco dell’ultimo decennio da un capo di Stato cinese. Alla vigilia della visita, nel corso di un’intervista concessa ai media cinesi, Sergio Mattarella ha affermato il partenariato strategico completo tra Italia e Cina è caratterizzato da solide basi e che negli ultimi anni il livello dei rapporti bilaterali si è notevolmente innalzato.

Sergio Mattarella ha ricordato con piacere la sua visita inCina nel 2017, nel corso della quale ha potuto fare esperienza dei frutti della partnership strategica globale: “Credo che il merito di questa positiva evoluzione sia da ascrivere, al di là dell’efficace dialogo assicurato dalle istituzioni dei due Paesi, alla crescente e feconda interazione tra i nostri popoli, così simili per laboriosità e creatività.”

Il capo di Stato italiano ha ricordato che nel 2020 l’Italia e la Cina celebreranno il 50esimo anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche e che la visita del presidente Xi Jinping rappresenta il modo migliore per celebrare questo importante anniversario a dimostrazione del rispetto reciproco che caratterizza legià solide relazioni tra i due Paesi.

Per quanto riguarda il notevole rafforzamento degli scambi economici e commerciali negli ultimi anni, il presidente ha affermato: “le relazioni economiche e commerciali hanno un ruolo fondamentale nel quadro delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina. Il consistente, e crescente, interscambio, le relazioni tra le imprese, gli investimenti reciproci sono conferma della fiducia sulla quale poggiano i nostri rapporti. L’Italia vede, da tempo, nella Cina non solo un proprio partner economico di primissimo piano, ma anche un motore dell’economia e del commercio mondiale”.

Mattarella ha rilevato che dall’energia, alla protezione ambientale, all’urbanizzazione sostenibile, alla meccanica, alla sicurezza alimentare, ai servizi sanitari e alla cura degli anziani, l’Italia detiene tecnologie e soluzioni avanzate. A fronte di questo e al fine di rinsaldare gli interscambi economici e commerciali, Italia e Cina sono chiamate a rafforzare il dialogo, a creare un ambiente più aperto ed equo e a realizzare scambi liberi ed equilibrati in modo da favorire l’accesso ai rispettivi mercati.

In ambito culturale, Mattarella ha affermato Italia e Cina sono entrambe antiche civiltà “segnate da un vivace intreccio di scambi nell’arte, nella letteratura, nella musica, nel commercio, nell’alto artigianato, sin dai tempi più antichi. Questa storica affinità culturale tra le due civiltà è un bene prezioso, giunto fino ai nostri giorni”. Il capo di Stato italiano ha poi aggiunto queste parole: “i due Paesi rappresentano, l’uno per l’altro, un grande volano di sviluppo che può essere messo a frutto attraverso la promozione e la valorizzazione, anche delle rispettive industrie culturali e creative.”

In questo senso il capo di Stato italiano ha citato particolarmente l’ambizioso e innovativo programma per l’istituzione di gemellaggi tra Siti UNESCO cinesi e italiani. Ha affermato che saranno lanciati i gemellaggi tra le città di Verona ed Hangzhou e i Paesaggi Langhe-Roero-Monferrato e le Terrazze Hani, i primi al mondo tra siti UNESCO di due Paesi. Sarà inoltre rafforzata la collaborazione nel settore della tutela dei beni culturali.

Mattarella ha detto che l’Italia partecipa, insieme con la Cina, non solo alla creazione della “Belt and Road”, ma anche ad una “Nuova Via della conoscenza”, che assume significato e importanza sul piano culturale e su quello delle relazioni tra persone.

Il presidente italiano ha poi aggiunto: “sempre più turisti cinesi visitano il nostro Paese, sempre più giovani italiani studiano in Cina e cinesi in Italia, si moltiplicano gli accordi tra Università dei due Paesi per progetti di ricerca congiunti e scambi accademici, così da rendere davvero la Nuova Via della Seta anche una Nuova Via della Conoscenza”.

Mattarella ha affermato che l’Italia è impegnata a salvaguardare la pace e il multilateralismo fondato sulle regole ed è lieta che, su questi temi, la Cina abbia espresso un punto di vista comune.

Il capo di Stato italiano ha infine espresso la speranza che i due Paesi possano coltivare un dialogo continuo per meglio comprendere le rispettive posizioni e sensibilità e, di conseguenza, poter lavorare insieme, ancora più efficacemente, nei grandi fora multilaterali, tra cui il G20. “Siamo impegnati, insieme, a promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo, crescente, e l’Italia è pronta a dare il suo contributo.”

Su invito del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il presidente cinese Xi Jinping si recherà in Italia in visita ufficiale, la prima compiuta nell’arco dell’ultimo decennio da un capo di Stato cinese. Alla vigilia della visita, nel corso di un’intervista concessa ai media cinesi, Sergio Mattarella ha affermato il partenariato strategico completo tra Italia e Cina è caratterizzato da solide basi e che negli ultimi anni il livello dei rapporti bilaterali si è notevolmente innalzato.

Sergio Mattarella ha ricordato con piacere la sua visita inCina nel 2017, nel corso della quale ha potuto fare esperienza dei frutti della partnership strategica globale: “Credo che il merito di questa positiva evoluzione sia da ascrivere, al di là dell’efficace dialogo assicurato dalle istituzioni dei due Paesi, alla crescente e feconda interazione tra i nostri popoli, così simili per laboriosità e creatività.”

Il capo di Stato italiano ha ricordato che nel 2020 l’Italia e la Cina celebreranno il 50esimo anniversario dell’istituzione delle relazioni diplomatiche e che la visita del presidente Xi Jinping rappresenta il modo migliore per celebrare questo importante anniversario a dimostrazione del rispetto reciproco che caratterizza legià solide relazioni tra i due Paesi.

Per quanto riguarda il notevole rafforzamento degli scambi economici e commerciali negli ultimi anni, il presidente ha affermato: “le relazioni economiche e commerciali hanno un ruolo fondamentale nel quadro delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina. Il consistente, e crescente, interscambio, le relazioni tra le imprese, gli investimenti reciproci sono conferma della fiducia sulla quale poggiano i nostri rapporti. L’Italia vede, da tempo, nella Cina non solo un proprio partner economico di primissimo piano, ma anche un motore dell’economia e del commercio mondiale”.

Mattarella ha rilevato che dall’energia, alla protezione ambientale, all’urbanizzazione sostenibile, alla meccanica, alla sicurezza alimentare, ai servizi sanitari e alla cura degli anziani, l’Italia detiene tecnologie e soluzioni avanzate. A fronte di questo e al fine di rinsaldare gli interscambi economici e commerciali, Italia e Cina sono chiamate a rafforzare il dialogo, a creare un ambiente più aperto ed equo e a realizzare scambi liberi ed equilibrati in modo da favorire l’accesso ai rispettivi mercati.

In ambito culturale, Mattarella ha affermato Italia e Cina sono entrambe antiche civiltà “segnate da un vivace intreccio di scambi nell’arte, nella letteratura, nella musica, nel commercio, nell’alto artigianato, sin dai tempi più antichi. Questa storica affinità culturale tra le due civiltà è un bene prezioso, giunto fino ai nostri giorni”. Il capo di Stato italiano ha poi aggiunto queste parole: “i due Paesi rappresentano, l’uno per l’altro, un grande volano di sviluppo che può essere messo a frutto attraverso la promozione e la valorizzazione, anche delle rispettive industrie culturali e creative.”

In questo senso il capo di Stato italiano ha citato particolarmente l’ambizioso e innovativo programma per l’istituzione di gemellaggi tra Siti UNESCO cinesi e italiani. Ha affermato che saranno lanciati i gemellaggi tra le città di Verona ed Hangzhou e i Paesaggi Langhe-Roero-Monferrato e le Terrazze Hani, i primi al mondo tra siti UNESCO di due Paesi. Sarà inoltre rafforzata la collaborazione nel settore della tutela dei beni culturali.

Mattarella ha detto che l’Italia partecipa, insieme con la Cina, non solo alla creazione della “Belt and Road”, ma anche ad una “Nuova Via della conoscenza”, che assume significato e importanza sul piano culturale e su quello delle relazioni tra persone.

Il presidente italiano ha poi aggiunto: “sempre più turisti cinesi visitano il nostro Paese, sempre più giovani italiani studiano in Cina e cinesi in Italia, si moltiplicano gli accordi tra Università dei due Paesi per progetti di ricerca congiunti e scambi accademici, così da rendere davvero la Nuova Via della Seta anche una Nuova Via della Conoscenza”.

Mattarella ha affermato che l’Italia è impegnata a salvaguardare la pace e il multilateralismo fondato sulle regole ed è lieta che, su questi temi, la Cina abbia espresso un punto di vista comune.

Il capo di Stato italiano ha infine espresso la speranza che i due Paesi possano coltivare un dialogo continuo per meglio comprendere le rispettive posizioni e sensibilità e, di conseguenza, poter lavorare insieme, ancora più efficacemente, nei grandi fora multilaterali, tra cui il G20. “Siamo impegnati, insieme, a promuovere l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, e a lottare contro i cambiamenti climatici: una sfida in cui alla Cina tocca un ruolo decisivo, crescente, e l’Italia è pronta a dare il suo contributo.”


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