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Xi Jinping in visita di Stato in Europa: un momento decisivo nella storia delle relazioni sino-europee

20 Marzo 2019 News Orient Express Uncategorized


Giovedì 21 marzo il presidente cinese Xi Jinping atterrerà a Roma per la sua prima visita di Stato in Italia da quando è alla guida della Repubblica Popolare Cinese. Al Belpaese seguiranno il Principato di Monaco e la Francia. Il capo di Stato cinese ha scelto l’Europa come prima tappa delle visite che effettuerà all’estero nel 2019. Secondo diversi osservatori internazionali, durante la missione di Xi in Europa si parlerà soprattutto di tematiche economico- commerciali, della Belt and Road Initiative e di scambi people-to-people.

Le relazioni sino-europee esercitano un’influenza profonda sia sul piano bilaterale che su quello multilaterale, con ripercussioni significative sul mondo intero. Pertanto, non è possibile definirle con un’unica parola. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che la visita del presidente Xi in Europa lancia un segnale forte e chiaro: indipendentemente da come evolverà la situazione a livello internazionale, la Cina considererà sempre prioritarie le relazioni che intrattiene con il Vecchio continente. Secondo Wang Yi, questa missione segnerà un momento decisivo nella storia delle relazioni sino-europee.

È stato possibile arrivare a un simile traguardo grazie al ruolo determinante svolto sotto il profilo diplomatico da Xi Jinping e dai capi di Stato europei. Nella sua visita in Europa di cinque anni fa, il presidente Xi sottolineò che occorreva guardare alle relazioni sino-europee da una prospettiva strategica, unendo le grandi forze, i grandi mercati e le grandi civiltà della Cina e dell’Europa, così da dare forma a una partnership sino-europea fondata su “pace, crescita, riforma e civiltà”. Guidate da questo spirito strategico, Cina ed Europa hanno registrato negli ultimi cinque anni uno sviluppo dinamico ed energico, che ha comportato l’aumento degli interessi e degli obiettivi comuni.

L’Italia rappresenta la prima tappa della missione europea del presidente cinese. La visita di Stato di Xi nel Belpaese avviene con dieci anni di distanza dall’ultima effettuata da un capo di Stato cinese. Prima di lasciare la Cina, il segretario generale del Comitato Centrale del PCC ha ricevuto una lettera dagli studenti del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma. “Un anno fa, abbiamo letto il suo libro ‘Governare la Cina’. In questo volume, lei propone l’idea di ‘Sogno cinese’. Siamo convinti che, dai tempi antichi fino a oggi, sia in Oriente che in Occidente, chiunque ha sempre aspirato a una bella vita”, scrivono gli studenti. Ricevuta la lettera, il presidente Xi ha subito preparato una risposta, incoraggiando i giovani liceali a diventare “ambasciatori” degli scambi culturali tra Cina e Italia nella nuova era. Il messaggio recapitato dal capo di Stato cinese ha reso orgogliosi tutti gli studenti e i docenti del Convitto “Vittorio Emanuele II” e ha permesso ai giovani italiani di comprendere meglio quali sono i valori condivisi dalla cultura italiana e cinese.

Un altro tassello importante delle relazioni sino-europee è il seguente: la Cina e i Paesi europei, nonostante siano retti da sistemi politici differenti, lavorano ugualmente con impegno per promuovere relazioni di natura amichevole e basate sulla cooperazione. La Repubblica Popolare e molti Paesi dell’Europa hanno una storia, una cultura e sistemi sociali diversi, si trovano in fasi di sviluppo differenti e sono rivali in campo economico e commerciale. Ma ciononostante sono riusciti a stimolare e a rafforzare la cooperazione bilaterale. Il maggior partner commerciale della Cina è l’Unione europea e la Repubblica Popolare, a sua volta, è il più grande partner commerciale dell’Ue. L’interscambio commerciale bilaterale nei primi due mesi del 2019 è ammontato a 737,63 miliardi di yuan (+8,9%), cifra che rappresenta il 16,2% del volume totale del commercio estero della Cina.

Ma perché si tratta di un momento decisivo per l’evoluzione delle relazioni sino-europee? Come sappiamo, il mondo attuale si trova ad affrontare sempre più cambiamenti, ed è importantissimo, quindi, che Cina ed Europa diano prova di stabilità, rimanendo unite e consolidando la fiducia reciproca. Nel 2019, il mondo è ancora pieno di incognite e variabili, e lo stesso vale per l’Europa. Il Vecchio continente è chiamato al voto sotto l’influsso negativo di fenomeni come l’unilateralismo, il protezionismo, il populismo e il terrorismo. In questo contesto, c’è ancora maggiore necessità di relazioni diplomatiche fra grandi potenze stabili e positive. La visita del presidente Xi in Italia, nel Principato di Monaco e in Francia ha l’obiettivo di collegare la Belt and Road Initiative con la strategia individuata dall’Ue per promuovere la connessione tra il continente europeo e quello asiatico, dando nuovo impulso alla crescita economica globale. La missione europea di Xi aprirà una nuova strada lungo la quale promuovere relazioni amichevoli e una cooperazione win-win tra i Paesi nella regione.

Cinque anni fa, mentre era in Europa, il presidente Xi citò in un suo intervento Gottfried Leibniz: “Solo attraverso la condivisione dei nostri talenti, potremo accendere la lampada della saggezza”. Oggi, a distanza di cinque anni, speriamo che questo momento decisivo nella storia delle relazioni sino-europee possa accendere proprio una lampada di saggezza, illuminando con i suoi raggi di luce questo mondo in cui permangono ancora numerosi fattori d’incertezza.

 


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