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Cina: “Documento n.1”, documento di nuovo respiro

21 Febbraio 2019 News Orient Express


Martedì 19 febbraio, il Comitato centrale del Partito Comunista Cinese e il Consiglio di Stato cinese hanno rilasciato il documento «Alcuni suggerimenti su come continuare a promuovere lo sviluppo prioritario dell’agricoltura e delle aree rurali per svolgere al meglio i lavori concernenti i problemi legati ad “agricoltura, aree rurali e contadini”», concentrandosi per il 16esimo anno consecutivo sui lavori concernenti i problemi legati ad “agricoltura, aree rurali e contadini”. Sotto il nuovo quadro del trasferimento dell’economia cinese verso uno sviluppo di alta qualità e del continuo aumento del bisogno per una bella vita dei cittadini, il “Documento n.1” di quest’anno possiede un più vitale respiro di riforma e apertura. Ciò significa che i leader del Comitato centrale del

PCC prestano alta attenzione ai problemi legati ad “agricoltura, aree rurali e contadini”. Secondo il documento, questo e il prossimo saranno gli anni decisivi per la completa edificazione di una società moderatamente prospera. Ciò dimostra l’alta attenzione da sempre prestata dal Comitato centrale del PCC ai problemi legati ad “agricoltura, aree rurali e contadini” ed è anche un’indicazione che nell’entrare nella fase decisiva di costruzione completa di una società moderatamente prospera è necessario impegnarsi per risolvere il punto debole rappresentato da questi problemi.

La sicurezza cerealicola è la base per risolvere i problemi legati ad “agricoltura, aree rurali e contadini”. Attualmente, la superfice di terra coltivabile della Cina occupa solo il 10% di quella mondiale, ed è utilizzata per nutrire il 20% della popolazione mondiale, e la sicurezza dei cereali è da sempre una questione di primaria importanza. Riguardo tale aspetto, il “Documento n.1” sottolinea la necessità di rafforzare la sicurezza cerealicola e approfondire la riforma strutturale dal lato dell’offerta agricola.

D’altra parte, con l’attuale continuo aumento del fabbisogno cinese per prodotti agricoli di alta qualità, la principale contraddizione dell’agricoltura cinese si è spostata dall’insufficienza del totale dei prodotti agricoli alla contraddizione strutturale dello squilibrio tra domanda e offerta. Durante il primo China International Import Expo tenutosi lo scorso anno, le “specialità locali” di più di mille aziende prevenienti da oltre 100 paesi del mondo sono stati ben accolti dai consumatori cinesi. Durante la Festa di Primavera di quest’anno, sulle tavole dei cinesi è andata crescendo la comparsa di prodotti importati, come carne brasiliana, latte australiano, salmone norvegese e zucca thailandese.

Innanzi alla domanda in crescita giornaliera per il consumo alimentare da parte di circa 1,4 miliardi di cittadini cinesi, il “Documento n. 1” di quest’anno ha anche proposto di espandere attivamente l’importazione dei prodotti agricoli scarseggianti nel Paese e di espandere il canale di importazione diversificato. Abbiamo qui due parole chiave: una è “attiva”, per dimostrare che l’espansione dell’importazione dei prodotti agricoli, in particolare di prodotti che scarseggiano, è volta a soddisfare il bisogno di una vita felice dei cinesi, l’altra è “diversificazione”, a indicare che l’importazione dei prodotti agricoli della Cina è volta a tutto il mondo, prestando attenzione a quelle aziende con prodotti redditizi che potranno essere competitivi nel mercato cinese.

Quale maggior Paese mondiale consumatore di prodotti agricoli, l’aumento da parte della Cina dell’importazione di prodotti agricoli scarseggianti arricchirà l’offerta effettiva dei mercati nazionali. Prendendo a esempio la soia, negli ultimi anni il consumo di carne cinese è aumentato significativamente, ma l’attuale produzione cinese di soia non è ancora in grado di soddisfare le esigenze di sviluppo dell’industria del bestiame. Importando semi di soia da Paesi con un’elevata efficienza nella produzione agricola come gli Stati Uniti, non solo si ha un prezzo che ci si può permettere ed è possibile raffinare l’olio, ma si può anche soddisfare la richiesta di proteine per il mangime dell’industria del bestiame della Cina.

Attualmente, la scala d’industrializzazione agricola e il livello di lavorazione dei prodotti agricoli della Cina non sono relativamente elevati, e la crescita delle importazioni di prodotti agricoli scarseggianti contribuirà ad accelerare l’adeguamento strutturale dal livello di mercato dei prodotti agricoli nazionali. A questo proposito, il “Documento n. 1” propone di adeguare e migliorare la struttura agricola, sviluppare con vigore la produzione di prodotti agricoli di alta qualità scarseggianti e verdi, attuare il piano di promozione della soia e l’azione di promozione dell’industria del latte, accelerare la svolta delle tecnologie di base chiave agricole, formare una serie di forza innovativa scientifiche e tecnologiche per la strategia agricola, e promuovere l’innovazione autonoma nei settori di sementi biologiche, macchinari agricoli pesanti, agricoltura intelligente e input verdi.

Ovviamente, queste sono le politiche agricole su cui la Cina basa lo sviluppo agricolo, ma hanno anche trasmesso al mondo i temi oggetti a cui presta prima di tutto attenzione in ambito agricolo. La cosa certa è che queste aree saranno i settori chiave per la cooperazione agricola internazionale della Cina. Oggi, con la riforma e apertura, la competitività agricola della Cina conseguirà un innalzamento e la capacità di sicurezza dei cereali della Cina sarà ulteriormente rafforzata, aiutando la Cina ad affrontare efficacemente le varie sfide e rischi e a raggiungere gli obiettivi di sviluppo economico e sociale come da programma.

 


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