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Conferenza di Monaco sulla Sicurezza: solo la cooperazione e il dialogo renderanno il mondo più sicuro 

18 Febbraio 2019 News Orient Express


Domenica 17 febbraio si è chiusa dopo 3 giorni di incontri la 55esima Conferenza di Monaco di Baviera in materia di Sicurezza. Le iniziative volte a salvaguardare il multilateralismo e a promuovere la cooperazione internazionale, presentate nel corso dell’incontro da Cina, Germania, Russia e altri Paesi, hanno incontrato l’ampio favore e sostegno di tutti i partecipanti.

Nel suo intervento, Yang Jiechi, membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e direttore della Commissione per gli Affari Esteri del CC del PCC, ha dichiarato che propugnare e mettere in pratica il multilateralismo rappresenta la scelta comune della stragrande maggioranza dei Paesi del mondo. E la pratica ha mostrato che la cooperazione internazionale è in accordo con le tendenze del tempo, il multilateralismo è la strada giusta da percorrere e la costituzione di una comunità umana dal futuro condiviso è in linea con la tendenza generale del mondo di oggi. La Cina propugna lo sviluppo della cooperazione internazionale, la salvaguardia del multilateralismo e la promozione dell’ordine internazionale verso una direzione più giusta e razionale.

Yang Jiechi ha spiegato nei dettagli le proposte della Cina, concentrandosi su quattro aspetti: in primo luogo, occorre rispettarsi a vicenda e costruire attivamente le partnership, dialogando e non scontrandosi; in secondo luogo, occorre stare assieme e aiutarsi per salvaguardare la sicurezza generale, propugnando una nuova visione della sicurezza che sia comune, comprensiva, sostenibile e basata sulla cooperazione; in terzo luogo, occorre promuovere una cooperazione di tipo win-win, pianificando insieme lo sviluppo e la prosperità globale e aderendo al nuovo concetto di “tutti i soggetti coinvolti traggono beneficio”; in quarto luogo, occorre operare le riforme e introdurre nuove idee, promuovendo il perfezionamento della governance globale e salvaguardando la posizione centrale dell’Onu negli affari internazionali.

Dalle parole pronunciate da Yang Jiechi, ci si accorge che negli ultimi anni la politica estera della Cina sta mettendo in pratica positivamente, sulla base del rispetto dei 5 principi della “coesistenza pacifica”, la nuova idea di “comunità umana dal futuro condiviso” avanzata dal presidente Xi Jinping. Questo sviluppo non sorprende. Dopo tutto, essendo la seconda maggiore economia del mondo, la Cina è capace di adempiere a un numero maggiore di obblighi internazionali.

Questo perché la base dei principi che regolano la politica estera della Cina è “sì al dialogo e no allo scontro”. La Cina non intende sfidare l’attuale ordine internazionale stabilito dalle grandi potenze attraverso la forza militare e politica, come hanno fatto invece le potenze emergenti occidentali. Il nuovo concetto di “comunità umana dal futuro condiviso” non significa che la Cina accantonerà i 5 principi della “coesistenza pacifica”, al contrario, mostra che la Cina intende promuovere sulla base di questi 5 principi “lo sviluppo comune e il win-win” attraverso il dialogo e la cooperazione. E per realizzare questo obiettivo, la Cina ritiene che il dialogo e la cooperazione debbano essere svolti nel quadro più autorevole delle Nazioni Unite, realizzando alla fine la legalizzazione delle relazioni internazionali.

Va detto che il concetto di politica estera per una nuova era ha ottenuto il riconoscimento della stragrande maggioranza dei Paesi. In questa edizione della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che l’unilateralismo costituisce una minaccia per l’ordine internazionale stabilito dopo la seconda guerra mondiale. Il vicepresidente Usa Mike Pence, oltre a sottolineare che gli Stati Uniti sono il Paese più potente e che la determinazione con cui Washington perseguirà le sue intenzioni non vacillerà, ha cercato di spingere l’Ue a seguire la politica Usa nell’accordo sul nucleare iraniano e nella cooperazione in campo energetico tra Europa e Russia. Gli Stati Uniti vogliono ancora utilizzare l’Europa come proprio strumento strategico. I partecipanti hanno applaudito calorosamente il discorso di Angela Merkel, mentre le parole di Pence hanno incontrato il silenzio dei presenti.

Il mondo contemporaneo deve dirigersi verso un modello “unilaterale” o verso un modello “multilaterale” retto da “cooperazione e dialogo”? Gli alti funzionari dei Paesi partecipanti hanno avuto già una risposta. Come ha affermato la cancelliera Angela Merkel, la Cina ha dato prova della sua sincerità con quanto fatto in Africa e ha anche dimostrato l’efficacia della nuova visione della sicurezza data dalla “comunità umana dal futuro condiviso”.

 

 


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