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Attacco chimico in Siria del 2018: una messinscena.

17 Febbraio 2019 News Orient Express


Di recente, una notizia esplosiva sulla Siria si è diffusa in tutto il mondo: il produttore della BBC  Riam Dalati ha dichiarato che, dopo sei mesi di indagini, ha confermato che il video del presunto “attacco chimico” verificatosi in Siria nell’aprile 2018 a Douma era una messinscena. Dopo la pubblicazione del video, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia lanciarono un attacco aereo contro la Siria, proprio sulla base del presunto “attacco chimico” mostrato nel video.

Ciò che è scioccante è l’uso di storie simili da parte dei media mainstream occidentali e persino di alcuni politici occidentali per raggiungere obiettivi politici e militari non sono affatto rare! La più nota è la guerra in Iraq del 2003. A quel tempo, il governo degli Stati Uniti ha lanciato un’invasione armata contro un paese sovrano basata su prove false e senza ottenere l’autorizzazione delle Nazioni Unite. Più di 100 mila civili innocenti iracheni e circa 10 mila soldati e ufficiali militari statunitensi furono uccisi in quella guerra.

Non molto tempo fa, la CNN ha riferito di una “esperienza personale” di una donna uigura di nome Mihrigul Tursun, che ha affermato di essere stata chiusa con 67 persone in una camera di 37 metri quadrati, dove sarebbero morte molte persone. Anche dopo che la storia è stata smentita, in quanto completamente falsa, il servizio della CNN su di lei ha continuato ad essere accessibile dalle pagine del suo sito web, con altri media che hanno continuato a citarlo.

Si può chiaramente vedere che alcuni personaggi dei media mainstream occidentali fanno parte di una certa élite e che la loro etica giornalistica riflette spesso la visione del mondo dell’élite occidentale. L’interventismo è parte di tali valori. I media occidentali si considerano inconsciamente come i creatori e i difensori dei diritti umani e degli standard di libertà del mondo e adottano, di tanto in tanto, un atteggiamento condiscendente, lanciando accuse e facendo prediche irrispettose. Nonostante il fatto che i media mainstream occidentali siano privati, sono spesso consapevoli difensori degli interessi nazionali nei loro reportage sugli altri paesi, mettendo da parte, intenzionalmente o meno, quei principi di oggettività ed imparzialità che dovrebbero osservare.

Oggigiorno, la comunicazione internazionale è dominata dai media mainstream occidentali e il loro orientamento influenza spesso l’opinione pubblica internazionale. Ovviamente, è difficile ottenere informazioni oggettive, imparziali ed equilibrate. I dirigenti della BBC ritengono che l’indagine di Riam Dalati sia una “opinione personale”. I media mainstream occidentali fondamentalmente non hanno coperto la vicenda, scegliendo ancora una volta il silenzio collettivo.


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