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Shanghai, la “nave ammiraglia” della politica di riforma e apertura 

12 Febbraio 2019 News Orient Express


Una grande epoca necessita di una guida ideologica, per realizzare grandi imprese serve una “nave ammiraglia”. A partire dal 18° Congresso Nazionale del Partito comunista cinese, il segretario generale del Comitato centrale del PCC Xi Jinping, durante l’appuntamento annuale delle due sessioni, è solito intavolare discussioni sugli affari statali con i membri delle varie delegazioni. Oltre a queste riunioni, il segretario generale di norma pronuncia importanti discorsi e dà rilevanti istruzioni, in modo da indicare chiaramente la direzione di sviluppo da intraprendere affinché le varie parti del Paese proseguano con coraggio la loro avanzata verso la nuova era e vengano create nuove condizioni sempre più favorevoli. Nei suoi interventi, Xi Jinping ha infine sempre fornito le linee guida da seguire, dando anche nuovo impulso alle politiche di riforma e apertura a livello ideologico.

Il primo giorno lavorativo dopo la Festa di Primavera, a Shanghai è stata convocata la conferenza sull’ulteriore ottimizzazione dell’ambiente imprenditoriale, nella quale sono state lanciate la versione 2.0 del relativo piano di riforma: nello specifico, sono state introdotte 25 nuove riforme, che hanno rappresentato di fatto un nuovo punto di svolta.

Nel 2017, partecipando alla deliberazione della delegazione di Shanghai, il segretario generale Xi Jinping ha sottolineato che la porta cinese non verrà mai più chiusa ma, al contrario, sarà sempre più spalancata. Ha poi proseguito asserendo che bisogna perseguire una totale apertura verso l’estero e continuare a promuovere la liberalizzazione e la facilitazione degli scambi e degli investimenti.

Seguendo le istruzioni del segretario generale, la città di Shanghai ha ulteriormente accelerato il passo per raggiungere le proprie principali “rivali” a livello internazionale. Proprio nel mese scorso, il gigante Tesla Motors ha iniziato a costruire la prima super fabbrica al di fuori degli Stati Uniti presso la Lingang New City di Shanghai, progettando di produrre 500 mila veicoli elettrici all’anno: si tratta del più grande progetto di produzione con investimenti esteri nella storia di Shanghai.

Il CEO di Tesla, Elon Musk, ha dichiarato che “senza il sostegno del governo locale, la super fabbrica di Shanghai non avrebbe fatto progressi così rapidi. L’impianto sarà sicuramente uno dei migliori al mondo”.

La prima zona di libero scambio – la ZLS di Shanghai – aprì i battenti nel novembre del 2013. Da allora, partecipando ogni anno alla deliberazione della delegazione di Shanghai durante le due sessioni, il segretario generale si è sempre molto interessato ai progressi fatti nella sua costruzione.

Mettendo in pratica lo spirito del discorso di Xi Jinping, 127 risultati delle riforme ottenuti negli ultimi cinque anni dalla ZLS di Shanghai – che riguardano principalmente innovazioni sul piano istituzionale – sono stati replicati e diffusi in tutto il paese, evidenziando il ruolo della città portuale quale “laboratorio” delle politiche di riforma e apertura del Paese.

Negli ultimi anni, la prima agenzia di intermediari di riassicurazione, diversi ospedali di proprietà interamente straniera e un gran numero di progetti pionieristici si sono stabiliti a Shanghai. Nel 2018 Shanghai ha rilasciato “Le 100 clausole sull’ampliamento dell’apertura” per costituire un quadro d’apertura a tuttotondo, con l’obiettivo di promuovere le riforme con l’apertura e di realizzare l’innovazione attraverso l’apertura. L’apertura è ormai diventata la caratteristica più distintiva della città, rendendola anche più competitiva su scala internazionale.

“Abbiamo l’opportunità di introdurre a Shanghai le tecnologie di automazione e di intelligenza artificiale, le quali la renderanno una città leader a livello globale nel settore dell’automazione”, ha dichiarato al riguardo Ulrich Spiesshofer, CEO di ABB Group.

“Dobbiamo tenere sempre bene a mente lo spirito dell’importante discorso pronunciato dal segretario generale Xi Jinping e trasformarlo in un potente motore per promuovere lo sviluppo. La politica di riforma e apertura è ripartita, lo spirito dei quadri va ulteriormente motivato. Solo in questo modo il lavoro di Shanghai potrà essere più eccitante e la sua implementazione avere la forza necessaria per ripartire. Solo così sarà possibile realizzare punti di crescita e nuovi importanti risultati in termini di sviluppo”, ha dichiarato Ma Chunlei, vice segretario generale e direttore della Commissione municipale per lo sviluppo e le riforme di Shanghai.

 

 


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