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Cina e Stati Uniti trovano nuove strade per risolvere i problemi attraverso il negoziato

1 Febbraio 2019 News Orient Express


Giovedì 31 gennaio, ora locale di Washington, si è conclusa la due giorni di consultazioni economico-commerciali ad alto livello tra Cina e Stati Uniti. Durante l’evento i rappresentanti dei due Paesi hanno discusso di diverse questioni tra cui il bilancio commerciale, il trasferimento di tecnologie, la protezione della proprietà intellettuale e le barriere non tariffarie. Si è parlato anche dell’industria dei servizi e dell’agricoltura, dei meccanismi per l’attuazione degli accordi e delle questioni che più stanno loro a cuore nel quadro del consenso raggiunto da Donald Trump e Xi Jinping durante l’ultimo vertice G20 in Argentina. Cina e Stati Uniti hanno intavolato discussioni franche, concrete e costruttive su argomenti di comune interesse, riscontrando importanti progressi, e hanno chiarito i passi successivi da compiere insieme alla tabella di marcia per le prossime consultazioni.

Ottenere un risultato del genere non è stato facile anche se in questo caso si è dimostrato in linea con le aspettative. La Casa Bianca ha dato apertamente il benvenuto ai rappresentanti cinesi e dopo le consultazioni il presidente Trump ha avuto un colloquio con il capo delegazione e vice premier Liu He, cui ha riferito che a metà febbraio i rappresentanti statunitensi si recheranno in Cina per avviare un nuovo turno di consultazioni ad alto livello. Trump ha inoltre detto di attendere con ansia il suo prossimo incontro con Xi Jinping. Una serie di segnali hanno mostrato che gli Stati Uniti desiderano avviare consultazioni in grado di portare a risultati positivi. In quest’ultimo turno di negoziato entrambe le parti si sono parlate francamente cercando di trovare dei punti in comune su questioni specifiche e di raggiungere un massimo denominatore comune, dando prova di essere alla ricerca di un risultato importante in grado di riflettere i principi di uguaglianza e di mutuo vantaggio.
Tale risultato riflette la saggezza politica e la profonda comprensione dei fatti da parte della Cina, capace di trasformare prove difficili in nuove possibilità di crescita. Negli ultimi 40 anni di riforma e apertura, proprio in virtù della sua esatta cognizione sul rapporto dialettico che intercorre tra “crisi” e “opportunità”, la Cina è riuscita a migliorare la sua capacità di rispondere alle situazioni di disagio. Ad esempio, subito dopo la sua adesione al WTO nel 2001, le imprese cinesi hanno affrontato direttamente la concorrenza internazionale e la maggior parte di loro hanno dovuto superare momenti molto difficili. Sono passati 17 anni da quel momento e attraverso un radicale processo di ristrutturazione le imprese cinesi si sono sviluppate e sono state capaci di accrescere la loro competitività a livello internazionale.

Osservando questo processo da una prospettiva storica, la risposta alle frizioni economiche e commerciali con gli Stati Uniti sarà un nuovo modo con cui, in questa nuova era di riforma e apertura, la Cina trasformerà un momento di crisi in un’opportunità. In base al consenso raggiunto durante le consultazioni economico-commerciali ad alto livello con gli Usa, la Cina aumenterà notevolmente le importazioni di prodotti agricoli, energetici, industriali e di servizi provenienti dagli Stati Uniti; questo offrirà di fatto ai consumatori cinesi una maggiore possibilità di scelta e promuoverà l’ammodernamento del tessuto industriale del Paese. Se si escludono alcune richieste inaccettabili che comprometterebbero gli interessi e la sicurezza nazionale, la proposta americana secondo cui la Cina dovrebbe attuare delle riforme strutturali si trova in linea generale in accordo con il processo di riforma e apertura già avviato dal Paese. Washington ha chiesto di rafforzare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e di allargare l’accesso al mercato; Beijing ha risposto includendo un sistema di “sanzioni punitive” nella bozza di emendamento alla Legge sui brevetti e ha implementato il sistema di trattamento nazionale e di gestione della lista negativa. A fianco a questi provvedimenti la bozza di Legge sugli investimenti esteri ha messo in risalto il principio della parità di trattamento e di concorrenza leale tra gli investitori cinesi e stranieri.
Indipendentemente dalle frizioni economiche e commerciali con gli Stati Uniti, la Cina continuerà nel processo di riforma e apertura. L’opinione pubblica potrà notare che, come detto in precedenza, alcune delle richieste avanzate dagli Usa sono in linea con questo processo e che il Paese ha risposto a tali richieste prendendole come un’opportunità per promuovere uno sviluppo economico di qualità più elevata. Questo pensiero è alla base della strategia con cui la Cina affronta i cambiamenti dell’attuale quadro internazionale e trova nuove strade per superare i problemi che emergono nel corso delle consultazioni.
È innegabile che in questo momento l’economia cinese stia affrontando una tendenza al ribasso a causa sia delle frizioni economiche e commerciali con gli Stati Uniti che di altri fattori, tuttavia “lo sviluppo della Cina si trova e si troverà a lungo termine in un periodo cruciale che porterà delle opportunità strategiche”. Questo giudizio emesso dai leader cinesi si fonda sull’irreversibilità del processo di globalizzazione economica che continuerà ad essere tale nonostante le difficoltà, poiché la complessa catena industriale globale è caratterizzata da una profonda interconnessione tra le nazioni del mondo. È Inoltre fondamentale ribadire la straordinaria capacità di ripresa dell’economia cinese e del suo enorme mercato, insieme alla sua determinazione ad ampliare l’apertura attraverso l’adozione di misure importanti. Attualmente, la Cina ha iniziato a concentrarsi su cinque aspetti: accelerare l’ottimizzazione e il potenziamento della struttura economica, migliorare le capacità d’innovazione scientifica e tecnologica, rafforzare le riforme e l’apertura, accelerare lo sviluppo nel rispetto dell’ambiente ecologico e prendere parte alla riforma del sistema di governance economica globale. Tutti questi aspetti mostrano la fiducia e la capacità della Cina di affrontare le frizioni economico-commerciali e di trasformare le crisi in opportunità.


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