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Gran Bretagna, Piano B per una “Soft Brexit

30 Gennaio 2019 News News Old Orient Express


Il 29 gennaio, la Camera dei comuni britannica ha proceduto ad un dibattito e ad una votazione su 7 emendamenti riguardanti l’accordo per la “Brexit”, 2 dei quali sono stati approvati e altri 5 respinti. Durante gli attuali negoziati sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, quest’ultima ha sempre accusato Londra di mancanza di consenso interno e di confusione sulle sue reali intenzioni. Tuttavia, i risultati della votazione hanno chiarito gradualmente gli obiettivi definitivi della Brexit.
Tra i due emendamenti approvati del progetto, soprannominato dall’opinione pubblica “Piano B”, uno riguarda l’esclusione dell’uscita dall’Ue senza accordo, l’altro, avanzato dal veterano conservatore Graham Brady, prevede l’abolizione dell’articolo sul confine tra Irlanda e Irlanda del Nord e la sua sostituzione con un nuovo regolamento.
Gli articoli bocciati riguardano principalmente due aspetti: primo, se il piano di Teresa May non riuscirà ad ottenere il sostegno della maggioranza parlamentare il Paese dovrà essere pronto ad una Brexit senza accordo; secondo, in caso di mancata approvazione dello stesso piano entro il 26 febbraio, si introdurrà un nuovo disegno di legge per posticipare la data dell’uscita dall’Ue. La bocciatura di tutte queste bozze mostra chiaramente che Londra non vuole né un’uscita senza accordo né un rinvio dell’uscita.
Per quanto riguarda la questione del confine irlandese, l’emendamento è stato approvato con 317 voti favorevoli e 301 contrari. Questo risultato ha inviato un segnale importante: con un eventuale compromesso tra Londra e Bruxelles su questo tema, il parlamento potrebbe sostenere il piano della May.
La votazione ha delineato un chiaro orientamento: escludere l’ipotesi di un’uscita senza accordo e di un rinvio della Brexit per favorire una “uscita morbida” dall’Unione europea dopo la revisione dell’accordo.
Al momento ci si chiede come Ue e Regno Unito potranno lavorare ad un nuovo compromesso sul confine irlandese.
Dal canto suo, Teresa May ha espresso una piena fiducia sul raggiungimento di un nuovo accordo, dunque una “Soft Brexit” è ormai divenuta l’unica soluzione capace di ottenere maggiore sostegno tra i rappresentanti del mondo politico.


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