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Nel giudicare i risultati dell’economia cinese occorre razionalità e ottimismo

21 Gennaio 2019 News Orient Express


Lunedì 21 gennaio la Cina ha pubblicato i propri risultati economici per l’anno 2018. Il Pil cinese ha superato per la prima volta quota 90 mila miliardi di yuan, con un aumento del 6,6% rispetto a quello dell’anno scorso, realizzando l’obiettivo previsto di crescita intorno al 6,5%; il numero di nuovi posti di lavoro nelle aree urbane in Cina è stato di 13,61 milioni, raggiungendo l’obiettivo annuale del 123,7%; il volume totale delle importazioni ed esportazioni di beni ha superato per la prima volta quota 30 mila miliardi di yuan, con un aumento del 9,7%, stabilendo un nuovo record storico. Questi importanti indicatori economici mostrano che la Cina ha fatto meglio rispetto alle previsioni di crescita economica presentate all’inizio dell’anno scorso e rimane ancora un potente motore per la crescita economica mondiale.

Il 2018 è stato un anno insolito per la Cina. Trattandosi del primo anno della piena attuazione del piano di sviluppo stabilito dal XIX Congresso Nazionale del PCC, la Cina non solo avrebbe dovuto approfondire ulteriormente le riforme ed espandere l’apertura, ma anche affrontare i rischi creati dagli oppositori della globalizzazione economica e dall’aumento degli attriti commerciali, mantenendo così la crescita economica all’interno di un range ragionevole. In un contesto di sviluppo così complesso, era davvero difficile che la Cina riuscisse a realizzare i principali obiettivi di sviluppo prefissati.

Dal punto di vista del valore complessivo della sua economia, dopo aver infranto il tetto dei 10 mila miliardi di yuan nel 2000 e quello dei 70 mila miliardi di yuan nel 2016, il Pil cinese ha continuato a crescere anche nel 2018, toccando quota 90 mila miliardi di yuan. Ciò mostra che l’economia cinese è fondamentalmente piena di fiducia.

In termini di crescita economica, sebbene il 6,6% sia il tasso di crescita più lento negli ultimi anni, rimane ancora all’interno di un range ragionevole, ed è in linea con le aspettative e le esigenze di trasformazione della Cina per promuovere l’economia da una crescita ad alta velocità ad uno sviluppo di alta qualità. Va sottolineato, inoltre, che questo tasso di crescita è ancora uno dei più alti tra le principali economie mondiali: la Cina ha contributo per oltre il 30% alla crescita economica mondiale l’anno scorso, attestandosi ancora come il maggiore contributore.

L’Ufficio nazionale di Statistica ha anche ammesso che attualmente l’economia cinese è in una fase caratterizzata da “cambiamenti nella stabilità e da preoccupazioni nel cambiamento”. L’ambiente esterno è complesso e difficile, e l’economia sta affrontando una pressione al ribasso. Per trasformare la crisi in opportunità e il pericolo in sicurezza, la Cina ha iniziato a concentrarsi su cinque aspetti, tra cui l’accelerazione dell’ottimizzazione e l’aggiornamento della struttura economica, il miglioramento della capacità di innovazione tecnologica, l’approfondimento delle riforme e dell’apertura, l’accelerazione dello sviluppo ecologicamente sostenibile e la partecipazione alla trasformazione del sistema di governance economica globale.

Nel loro complesso i risultati economici ottenuti dalla Cina nel 2018 mostrano al mondo che: la situazione di base dello sviluppo sano e stabile dell’economia cinese non è cambiata; le condizioni dei fattori di produzione che supportano uno sviluppo di alta qualità non sono cambiate; la tendenza generale di lungo periodo di stabilità verso il miglioramento non è cambiata. Alla luce di ciò, il mondo può fidarsi pienamente del futuro dell’economia cinese.


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