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Cina, politiche sulla riduzione fiscale per le piccole e micro imprese

18 Gennaio 2019 News Orient Express


All’inizio del nuovo anno, il governo cinese ha promosso una serie di nuove politiche di stimolo per le attività di mercato e volte a far fronte alla pressione provocata dal calo nella crescita economica. Le prime politiche pubblicate sono state quelle di riduzione fiscale generale verso le micro e piccole imprese della Cina, che rimarrà in vigore per i prossimi tre anni. La promozione di tali politiche è stata vista come l’avvio della serie di politiche del governo cinese per il 2019, costituenti una possibile enorme forza motrice per lo sviluppo economico cinese.
La riduzione fiscale generale ha come obiettivo quello di permettere alla maggioranza delle imprese cinesi di godere dei benefici apportati dalla politica governativa di riduzione fiscale. Secondo quanto ufficialmente rivelato, le politiche di riduzione fiscale con carattere di compensazione generale entrate in vigore dal primo gennaio hanno rilassato gli standard applicati per le piccole e micro imprese. Gli standard sono imprese con risorse inferiori a 50 milioni di yuan e con meno di 300 impiegati e meno di 3 milioni di yuan di reddito imponibile. Si calcola che il 95% delle piccole e micro imprese cinesi potrà godere della nuova politica, il 98% delle quali sono imprese civili. Questo è il modo migliore per definire “compensazione generale”.
Oltre a enfatizzare la compensazione generale, la portata di questo turno di riduzioni della tasse della Cina è senza precedenti e si prevede apporterà una buona reazione nel mercato. Secondo le nuove politiche, le piccole e micro imprese godranno del tasso di concessione compensativa tariffaria separatamente in base al volume del reddito da tassare. Con un volume inferiore al milione di yuan, il tasso fiscale sarà del 5%, di 20 punti percentuali più basso rispetto a quello standard, con un volume nel raggio tra il milione e i 3 milioni di yuan, il tasso fiscale sarà del 10%, di 15 punti percentuali più basso a quello standard.
La nuova politica innalzerà inoltre la soglia dell’IVA degli esattori di piccola scala. Per gli esattori di piccola scala quali le piccoli e micro imprese e le attività individuali, la soglia dell’IVA sul reddito mensile aumenterà dai 30 mila ai 100mila yuan. Ciò significa che i contribuenti con volume di vendita mensile inferiore ai 100mila yuan non pagheranno più l’IVA. Questa politica aiuta assolutamente più piccole e micro imprese cinesi a ridurre la pressione economica favorendone lo sviluppo.
Al contempo, il governo cinese ha anche attuato una politica fiscale di dimezzamento di alcune tasse locali verso gli esattori di dimensione piccola. A causa del calo dell’economia globale e delle divergenze commerciali ancora esistenti tra Cina e Usa, è inevitabile che le operazioni economiche cinesi risentano di una certa influenza, soprattutto in ambito economico e commerciale. La Cina è la seconda maggiore economia mondiale, e le misura che il Paese adotterà per affrontare la pressione economica della globalizzazione influiranno sulla direzione economica non solo nazionale ma anche mondiale.
Dall’anno scorso, il governo cinese ha effettuato per 4 volte ricerche sulle politiche di riduzione fiscale verso le piccole e micro imprese. Secondo gli statistici dei dipartimenti fiscali cinesi, grazie a queste politche favorevoli, nei primi 11 mesi del 2018, le politiche di riduzione fiscale hanno aiutato le piccole e micro imprese cinesi a ridurre le tasse di circa 184 miliardi di yuan.
Secondo la nuova misura, il governo cinese prevede per le piccole e micro imprese cinesi una riduzione fiscale di 200miliardi di yuan. Visto che la politica sarà in vigore per i prossimi 3 anni, in totale le imprese potranno risparmiare circa 600 miliardi di yuan di pagamento fiscale. Senza dubbio, a lungo termine la capacità degli
investimenti e del consumo civile della Cina sarà aumentata, con stimolo della vitalità di mercato.
La riduzione fiscale eserciterà assoluta influenza sulle finanze governative. Il premier cinese Li Keqiang ha sollecitato i governi e i dipartimenti di vari livelli a ridurre le spese generali e consolidare la consapevolezza del risparmio.
Lo scorso novembre, il capo di Stato cinese Xi Jinping ha affermato nel corso di un colloquio con imprenditori civili, che “le imprese e gli imprenditori civili sono gente nostra ”, facendo la promessa di sostenere lo sviluppo innovativo delle economie private tramite la riduzione fiscale, la risoluzione delle difficoltà di finanziamento, la creazione di un ambiente di competizione equilibrato e la garanzia della sicurezza personale e finanziaria degli imprenditori.


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