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Cina e India, creare insieme un “Secolo asiatico”

27 Dicembre 2018 News Orient Express


Il 25 dicembre è entrato in servizio il Ponte di Bogibeel, il ponte stradale e ferroviario più lungo dell’India, per una lunghezza totale di 4,94 chilometri. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha partecipato alla cerimonia d’inaugurazione del ponte. Secondo quanto reso noto dai media indiani, si tratta dell’unico ponte costruito dall’India in conformità alle normative europee con un limite di servizio di 120 anni. Per un certo periodo, le discussioni sul livello di sviluppo economico di Cina e India hanno attirato molta attenzione tra la gente.

In effetti, vi sono testimonianze scritte delle relazioni tra Cina e India, vicini e paesi in via di sviluppo più popolosi al mondo, risalenti a 2000 anni fa. Nei tempi moderni, i popoli dei due Paesi si sono sostenuti reciprocamente nella lotta per l’indipendenza e per la liberazione nazionale ed hanno promosso congiuntamente il risveglio dell’Asia. I Cinque principi di coesistenza pacifica, sostenuti congiuntamente da Cina, India e Myanmar, sono considerati come un lavoro pionieristico nella storia delle relazioni internazionali.

Fortunatamente, il capo di Stato cinese Xi Jinping e il primo ministro indiano Narendra Modi hanno tenuto un incontro informale storico a Wuhan ad aprile di quest’anno, decidendo di adottare ulteriori misure per consolidare la base delle opinioni pubbliche bilaterali e promuovere lo sviluppo sano delle relazioni tra i due Paesi. A tal fine, le due parti hanno deciso di stabilire un meccanismo di scambio umanistico di alto livello tra Cina e India.

La settimana scorsa, Cina e India hanno ufficialmente lanciato questo meccanismo a Nuova Delhi, capitale dell’India. Il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato durante la cerimonia d’apertura che l’istituzione di tale meccanismo umanistico di scambio di alto livello tra Cina e India è un importante consenso raggiunto dai capi dei due Paesi e anche una misura di grande importanza che promuoverà lo sviluppo completo delle relazioni sino-indiane.

Il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj ha affermato che il lancio del meccanismo di scambio umanistico di alto livello tra Cina e India offrirà sicuramente una nuova piattaforma per gli scambi umanistici tra i due Paesi e apporterà nuova energia alle relazioni e alla cooperazione bilaterali. Lo svolgimento con successo della prima conferenza porterà inoltre gli scambi umanistici e la cooperazione tra i due Paesi a un nuovo livello, rendendo i legami di comunicazione umanistica lo stabilizzatore delle relazioni bilaterali.

Nell’ambito della comunità internazionale, Cina e India, quali i due più grandi paesi in via di sviluppo, condividono molti punti di interesse comune. Ad esempio, sulle questioni relative alla promozione del libero scambio, alla globalizzazione, alla riforma dell’OMC e alla lotta ai cambiamenti climatici, tra i due non vi è sostanzialmente alcuna differenza.

Fra i contenuti del meccanismo di scambio umanistico di alto livello tra Cina e India, è molto importante il Forum dei media Cina-India. I media svolgono un ruolo importante nelle relazioni sino-indiane in quanto i resoconti mediatici sono il mezzo tramite cui il pubblico riconosce spesso l’altra parte. Wang Yi spera che i media di entrambe le parti presenteranno una vera Cina e una vera India, e le relazioni sino-indiane in continuo sviluppo, ai popoli dei due paesi e alla comunità internazionale.

Dobbiamo ammettere che esistono ancora molte sfide per le relazioni tra Cina e India. Per questo motivo, sotto la guida dei capi dei due Paesi, è molto significativo promuovere gli scambi umanistici tra i due Paesi, perché tale meccanismo riduce le incomprensioni, rafforza la fiducia reciproca e aiuta a risolvere i problemi esistenti.

Attualmente, l’attenzione dell’economia globale si sta spostando verso l’Est. La regione più dinamica in ambito economico e in più rapida crescita si trova proprio in Asia. La crescita costante e rapida delle economie cinese e indiana è impressionante. L’ex capo di Stato cinese Deng Xiaoping una volta disse che solo quando Cina e India si sarebbero sviluppate, ci sarebbe stato un vero “Secolo asiatico”. La settimana scorsa Sushma Swaraj ha dichiarato pubblicamente che la gente si aspetta che la Cina e l’India guidino l’Asia e inaugurino un “Secolo asiatico”. Ovviamente, è necessario che i due giganti, Cina e India, vanno avanti insieme, invece di competere.


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