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Il Canada è “paladino dei diritti umani” di chi?

9 Dicembre 2018 News Orient Express


Il primo dicembre Meng Wanzhou, direttrice finanziaria di Huawei, azienda privata cinese, è stata arrestata dal Canada su richiesta statunitense, mentre faceva scalo in Canada. Venerdì 6 dicembre si è tenuta, presso la corte di Vancouver, l’udienza per la cauzione. Durante l’udienza, durata 5 ore, non è stato emesso alcun verdetto e la stessa è stata rinviata a lunedì 10 dicembre.

L’arresto e la detenzione di Meng Wanzhou ha creato un ciclone nella comunità internazionale ed ha provocato lo stupore e l’indignazione della società Huawei, del popolo e del governo cinesi, nonché agitazioni e critiche da parte della comunità internazionale. La sabbia e le pietre smosse dal ciclone hanno rivelato al mondo una serie di verità che faranno pagare al Canada dei pesanti costi imprevisti.

Prima di tutto, la presunta imparzialità della giustizia degli Usa e del Canada, che si auto-proclamano paesi dotati di un sistema legale perfetto, giusto e imparziale, sta diventando come “l’abito del re” della nota fiaba di Hans Christian Andersen, mostrandone chiaramente la vera natura egemonica e da furfanti a tutto il mondo.

In secondo luogo, il comportamento del Canada che, senza alcun ritegno, ha calpestato i diritti umani, ha rivelato il doppio standard adottato dal paese, che sta diventando un vero e proprio sabotatore delle azioni miranti alla tutela dei diritti umani e sta danneggiando lo sviluppo pacifico e stabile del mondo.

Terzo, si è trattato di un attacco mirato contro un’azienda leader cinese del settore tecno-scientifico e il ruolo di “sabotatore” svolto dal Canada sta diventando sempre più evidente.

Quarto, l’arresto compiuto dal Canada ha suscitato un’altissima attenzione da parte della società cinese e la sua immagine tra il pubblico cinese ha avuto un crollo terribile. L’essenza degli scambi tra i paesi consiste nell’amicizia e nell’affetto tra i popoli; la perdita dell’affetto popolare danneggia il motore dello sviluppo dei rapporti tra due paesi. L’arresto e la detenzione di Meng Wanzhou da parte del Canada avrà, per questo, conseguenze negative molto profonde e durature sui rapporti sino-canadesi.

Il caso di Meng Wanzhou non ha un impatto solo sulle relazioni tra Cina e Canada, ma ha avuto ripercussioni anche nel resto del mondo. Non appena la vicenda è accaduta, il mercato azionario globale e il mercato dei cambi hanno subito uno shock. L’arresto immotivato del Canada ha scioccato i vari paesi e ha aggravato le preoccupazioni, creando panico nel mercato. Huawei si è comunque detta convinta che i sistemi legali di Canada e Stati Uniti, alla fine, arriveranno ad una conclusione giusta. Fonti ufficiali cinesi hanno affermato che la polizia canadese ha arrestato una cittadina cinese che non ha violato alcuna legge statunitense né canadese su richiesta degli Stati Uniti. Per questo motivo, la parte cinese si è opposta con fermezza a tale provvedimento ed ha protestato energicamente contro questa grave violazione dei diritti umani. La parte cinese ha presentato, inoltre, severe rimostranze agli Stati Uniti e al Canada, chiedendo che Meng Wanzhai sia rimessa in libertà e avvertendo la parte canadese che dovrà assumersi la piena responsabilità delle gravi conseguenze causate dal proprio comportamento. La speranza è che il governo canadese e la magistratura canadese, trovandosi davanti a un bivio, non intendano proseguire ulteriormente lungo la strada intrapresa, una strada che è destinata ad allontanarsi sempre di più dall’imparzialità e dalla giustizia.


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