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I politici del mondo di fronte ai cerchi concentrici del G20

30 novembre 2018 News Orient Express


Il Vertice G20 di Buenos Aires, che si aperto oggi 30 novembre, è il primo summit del meccanismo che si tiene in un Paese sudamericano. Ospitando per la prima volta ilvertice, l’Argentina ha presentato al mondo un emblema molto significativo: non presentaelementi che richiamino direttamenteall’Argentina, bensì il disegno è composto da cerchi colorati; quello più esterno consiste di 20 puntini che rappresentano i 20 Paesi membri del G20. Complessivamente sono cento i puntini cheformano l’intera immagine, a simboleggiarel’aspettativa per una perfetta riuscita dell’evento. I vari colori richiamano, invece, i diversi temiche saranno trattati durante questo vertice.

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L’Argentina ha voluto usare il concetto di design più semplice e diretto possibile, senzarappresentare nessun Paese o città in particolare, per dichiarare ai politici e ai media partecipantial G20 un chiaro atteggiamento: ritrovandosinuovamente di fronte al bivio dello sviluppoeconomico mondiale, i politici devono ritornarea quelle che, quando hanno avviato ilmeccanismo del vertice, erano le loromotivazioni originarie. Come si può dare fiduciaal mondo? La risposta è semplice. Si deverafforzare il coordinamento politico a livellomacro-economico e perseverare nell’apertura e nella cooperazione per lo sviluppo comune. Per farlo ci si dovrà servire, senza dubbio, dellapiattaforma più importante per la cooperazioneeconomica globale, ossia il G20.

A proposito dei 6 temi principali di questovertice, “l’economia mondiale“, “il commercio e gli investimenti“, “l’economia digitale“, “lo sviluppo sostenibile“, “le infrastrutture” e “icambiamenti climatici” non sono dei temi nuovial G20. Tuttavia, sin dall’inizio di quest’anno, ilritorno del protezionismo e la sottovalutazionedel sistema del commercio multilaterale hannosenza dubbio dato a questi temi una nuovamissione e un nuovo significato: in che modo ipolitici possono inviare un chiaro segnale di tutelare il multilateralismo, sostenere il libero commercio e promuovere la comunitàinternazionale affinché si costruisca un’economiamondiale aperta?

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Recentemente, sono continuati ad arrivare da ogni parte messaggi d’allarme. Il FMI ha abbassato, per la prima volta dal luglio del 2016, di 0,2 punti percentuali la previsione sullacrescita economica mondiale di quest’anno e dell’anno prossimo, portandola al 3,7%. È evidente che gli effetti negativi della guerracommerciale, le difficoltà dei mercati emergentie la depressione economica nella zona euro sonotutti fattori che rendono deboli le previsioniattuali per l’economia mondiale. La Germania, la più grande economia europea, ha visto unacontrazione economica dello 0,2% nel terzotrimestre di quest’anno, la quale potrebbe essereun presagio, secondo molti economisti, della fine del quinquennio di crescita economicanell’eurozona.

Come si contiene la tendenza della recessioneeconomica mondiale? Christine Lagarde, direttrice del FMI, spera che i leader del G20 possano ritrovare lo spirito di cooperazionedurante il vertice di Buenos Aires ed evitare la costruzione di barriere commerciali, ponendofine all’aumento delle tariffe che si è registratonegli ultimi anni. Lagarde ritiene che i leader politici abbiano ora un’opportunità unica per migliorare il sistema commerciale globale. Quest’opinione è sostenuta da un rapporto di ricerca del FMI, secondo il quale la liberalizzazione dei servizi e del commerciopromuoverà la crescita di 0,5 punti percentualidell’economia del G20.

Mercoledì 28 novembre il presidente turcoRecep Tayyip Erdogan ha affermato che ilcommercio internazionale libero e imparziale è ilprincipale fattore necessario per garantire la crescita economica globale. Chi non vorrebbeche un tale consenso fosse più forte al vertice di Buenos Aires e che venisse messo in pratica?

In questi giorni, il popolo argentino ha particolariaspettative nei confronti della Cina. Gli argentinisperano infatti che il presidente Xi Jinping, partecipando al vertice ed effettuando una visitadi Stato nel loro Paese, possa contribuire con la saggenza cinese a risolvere le difficoltàdell’economia mondiale e promuoverel’ampliamento della cooperazione pragmatica traArgentina e Cina in vari settori.

L’impegno di una persona è come un’addizione; quello di un gruppo, però, è come unamoltiplicazione“. Durante il Vertice del G20 di Amburgo dell’anno scorso, Xi Jinping ha citato questo proverbio tedesco per sottolineare che la cosa più preziosa del G20 è lo spirito di partnership. Attualmente l’economia mondiale sitrova di nuovo ad un crocevia, e solo cooperandoi politici potranno realizzare lo sviluppo e il win-win.

La città di Ushuaia, nel Sud dell’Argentina, è conosciuta anche come “la città più meridionaledel mondo” e come la “fine del mondo“. E proprio nel Paese in cui si trova la “fine del mondosi tiene il vertice dei leader del G20. La speranza è che, trovandosi di fronte ai cerchiconcentrici composti da cento puntini colorati, ipolitici non dimentichino lo spirito di partnership del G20, che è contraddistinto dallacooperazione e dallo sviluppo comune.


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