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Cina ed Europa fianco a fianco, per costruire un’economia mondiale aperta

28 Novembre 2018 News Orient Express


Oggi 28 novembre il vice premier cinese Liu He ha concluso la sua visita in Germania. Nel corsodella visita ha incontrato la cancelliera tedescaAngela Merkel e ha dato un discorso tematicoalla cerimonia di chiusura dell’8° Vertice del Forum sino-europeo di Amburgo. Sullo sfondodi una sempre più evidente influenza negativadel protezionismo alla crescita globale, il fattoche la Cina, la Germania e l’Europa si impegninoa collaborare per creare un’economia mondialeaperta invia senza dubbio un segnale positivo al mondo, un segnale che risulta essere molto importante per la stabilità dell’economia globale.

Liu He ha trasmesso ad Angela Merkel un messaggio del presidente Xi Jinping, riferendoleche la Cina vuole cooperare strettamente con la Germania e attribuire una connotazione ancorpiù strategica alla cooperazione tra le due parti, contribuendo maggiormente anche allapromozione della governance economicaglobale, il mantenimento del multilateralismo e del libero commercio, e la creazione di un’economia mondiale aperta.

Nel suo discorso, Liu He ha anche affermato chela Cina e l’Europa sono entrambi forti difensoridelle regole del libero scambio e del sistemamultilaterale; le due parti condividono enormiinteressi comuni, quindi devono approfondire la cooperazione e rispondere fianco a fianco allesfide. Il vice premier cinese ha inoltre indicatoche il protezionismo commerciale e le misureunilaterali non possono risolvere i problemicommerciali, ma al contrario creano solo incertezza economica nel mondo. La Cinaconsiglia di risolvere i problemi sulla base dell’uguaglianza e del rispetto reciproco. Liu He ha concluso il suo intervento sottolineando chenessuno esce vincitore da una guerracommerciale.

In merito, la parte europea ha rispostopositivamente. Merkel ha affermato che la Germania è molto interessata a partecipareall’iniziativa “Belt & Road” proposta dalla Cinaed accoglie sempre con favore, fornendogli tuttoil sostegno necessario, gli investitori cinesi chevengono in Germania. Berlino intende anchemantenere aperte le comunicazioni con la Cinaper quel che riguarda la situazione del commercio globale.

Secondo il giornale britannico Financial Times, la Cina sta provando a impostare un tonopositivo prima del Vertice del G20. Ma deverendersi conto che la creazione di un’economiamondiale aperta non è frutto dell’invenzione di nessun Paese, ma è una tendenza storicairreversibile.

L’apertura promuove la crescita economica e favorisce la realizzazione della prosperitàcomune; la crescita non crea solo ricchezzamateriale, ma anche un’atmosfera di “ottimismo, fiducia e apertura” in seno alla comunitàinternazionale. Al contrario, una regressione in tal senso non soltanto causerebbe unadepressione economica, ma porterebbe anche a un atteggiamento negativo, limitato e chiusonelle relazioni internazionali in cui, invece di risolverli, si cercherebbe di scaricare sugli altripaesi i propri problemi.

Negli ultimi anni, l’ascesa del protezionismocommerciale ha dimostrato la suddetta teoria, e l’apertura dell’economia mondiale si trova di fronte a gravi sfide. Dieci anni dopo lo scoppiodella crisi finanziaria globale, il motore dellacrescita economica mondiale è ancora non sufficientemente potente e, secondo alcunistudiosi, l’economia mondiale è già entrata in una fase di “ristagno di lungo periodo“. In tale contesto, risultano particolarmente importanti un forte impegno politico e un forte sostegno al libero scambio da parte delle principalieconomie.

La Cina e la Germania sono partner strategici a tutto tondo, e possiedono un enorme spazio di cooperazione nel mantenimento dell’aperturaeconomica globale. Lo sviluppo economico deidue Paesi trae benefici dal mercato mondialeaperto. Non serve nemmeno dire quantoimportante sia per l’Unione europea, che è la piùgrande entità commerciale del mondo, un’economia aperta.

Ovviamente l’Europa ha una chiaracomprensione di ciò, per questo collaboraattivamente con la Cina nella costruzione di un’economia mondiale aperta e le due partitutelano insieme il sistema del commerciomultilaterale globale che ruota intorno allaWTO. Il commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager, nel suodiscorso al Vertice del Forum sino-europeo di Amburgo, ha affermato che il valore aggregatodelle economie dell’Ue e della Cina equivaleormai al 30% di quello mondiale. Collaborandocon la Cina, l’Ue avrà la forza sufficiente per promuovere un cambiamento della WTO cherenda l’organizzazione più imparziale e giusta.

Nessuno esce vincitore da una guerracommerciale“. Su questo punto, Cina ed Unioneeuropea sono già da tempo concordi. A luglio di quest’anno, nel corso degli incontri con ilpresidente del Consiglio europeo Tusk e ilpresidente della Commissione europea Juncker, il presidente Xi Jinping ha rilevato che sia la Cina che l’Ue sono tra due delle maggiorieconomie e principali attori del commerciomondiale e sono anche beneficiari e difensori del sistema commerciale multilaterale. Ambedue le parti dovrebbero conformarsi alla tendenza dellamultipolarizzazione del mondo e dellaglobalizzazione economica, rafforzare la comunicazione strategica e la cooperazione, collaborare al fine di mantenere un sistema di libero scambio multilaterale basato su regole, salvaguardare congiuntamente l’economiamondiale aperta, in modo da promuovere la liberalizzazione e la facilitazione degli scambi e degli investimenti, migliorare la governance globale e portare avanti la causa della pace e dello sviluppo.

Questo venerdì si terrà in Argentina il nuovoVertice del G20. Quali saranno le decisioni deivari leader? La Cina e l’Europa hanno già dato la loro risposta.


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