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Vista la sempre maggiore opposizione alla globalizzazione, cosa aspettarsi dal G20 in Argentina?

27 Novembre 2018 News Orient Express


A novembre del 2008 si è tenuto per la prima volta nella storia, a Washington, il Vertice del G20. All’epoca, la grande missione era far uscire l’economia globale dalla crisi finanziaria più grave degli ultimi decenni. Alla fine, la cooperazione sincera e il coordinamento politico tra le economie principali del mondo hanno svolto il proprio ruolo, riportando l’economia mondiale nella giusta orbita.

Oggi, a dieci anni dal primo Vertice G20, la comunità internazionale si trova nuovamente davanti a gravi sfide: il rallentamento dell’economica mondiale nonostante la sua continua crescita e l’entrata del commercio internazionale in un periodo di depressione. Secondo le previsioni della WTO, il saggio di crescita del commercio globale di quest’anno sarà probabilmente inferiore a quello della crescita economica per il quinto anno di fila. Nel frattempo, il protezionismo e l’unilateralismo hanno già inferto un duro colpo all’ordine internazionale, causando agitazione nei mercati di alcune economie emergenti e Paesi in via di sviluppo. I rischi e l’incertezza nell’economia mondiale stanno aumentando.

In merito, durante il Summit dei leader del settore industriale e commerciale dell’APEC, tenutosi recentemente, il presidente cinese XiJinping ha indicato che l’umanità si trova di nuovo a un bivio, e dovrà decidere se scegliere la strada della cooperazione o quella del conflitto, quella dell’apertura o della chiusura, se puntare sul mutuo vantaggio o sul gioco a somma zero. Questa scelta riguarda gli interessi di tutti i Paesi e il futuro degli uomini. Xi ha anche richiamato l’attenzione sul fatto che “se si intraprende la via del conflitto — sia che si tratti di guerra fredda, calda o commerciale — non ci sarà nessun vero vincitore. Sarà sufficiente che i Paesi si trattino a vicenda in maniera imparziale e tollerante, affinché si possa risolvere qualunque problema attraverso le consultazioni”.

Il futuro Vertice del G20 in Argentina si terrà sullo sfondo del suddetto contesto e avrà due temi principali: la governance economica globale e i cambiamenti climatici. Il primo tema concerne principalmente i problemi commerciali del mondo, visto che attualmente i vari Paesi sono impegnati a prevenire il protezionismo e l’unilateralismo, la continua promozione della globalizzazione e il mantenimento del sistema commerciale multilaterale sono diventate questioni a cui occorre trovare risposta con urgenza.

Il fulcro del sistema commerciale multilaterale è la WTO, perciò la riforma dell’organizzazione è considerata uno dei temi centrali del vertice. Secondo quanto affermato dal rappresentante permanente cinese nella WTO, Zhang Xiangchen, negli ultimi 10 anni i Paesi membri sviluppati non hanno mai provveduto a ridurre le centinaia di miliardi di dollari di sussidi all’agricoltura, e nonostante il grande sviluppo dell’e-commerce nel mercato mondiale, la WTO non ha elaborato alcun regolamento internazionale al riguardo. Il fatto più grave, però, è che di fronte all’unilateralismo e al protezionismo sempre crescente, la WTO non ha la capacità di arginarli. La WTO ha bisogno di essere riformata e andrà riformata.

Per quanto riguarda questa riforma, la Cina, l’Unione europea e il Canada hanno presentato opinioni e consigli ma, dato che non è ancora iniziato il processo in merito, le varie parti hanno ancora idee diverse sui problemi interessati. È prevedibile che, in occasione del G20, le varie parti cercheranno di portare avanti un scambio di opinioni, ridurre le divergenze e costruire un consenso sulla riforma.

Durante il Vertice del G20, i leader cinesi e statunitensi avranno degli incontri. Lo sviluppo di un rapporto sano e stabile tra Cina e Usa, le due economie più grandi del mondo, non riguarda soltanto i popoli dei due Paesi, ma anche la pace e la prosperità mondiali. Quindi, in molti sperano di vedere, grazie agli incontri tra i leader, degli ulteriori progressi in ambito economico e commerciale e un’efficace soluzione delle frizioni commerciali tra Cina e Stati Uniti.

I cambiamenti climatici globali saranno l’altro tema importante del vertice. Durante lo scorso Vertice del G20, che si è tenuto ad Amburgo in Germania, la cancelliera tedesca Angela Merkelha affermato che a causa del ritiro increscioso degli Usa, il G20 non ha raggiunto il consenso sull’Accordo di Parigi, però gli altri 19 membri erano d’accordo sul fatto che l’Accordo di Parigi fosse irreversibile.

Nelle settimane passate, il grande incendio della California ha attirato di nuovo l’attenzione del pubblico sui cambiamenti climatici a livello globale e, in seguito, sulla possibilità del raggiungimento di un consenso su questo tema durante il vertice in Argentina. Secondo quanto riportato dal Financial Times, una bozza trapelata della dichiarazione del vertice menziona semplicemente l’Accordo di Parigi, ma non richiederà lo stanziamento di più fondi ai Paesi in via di sviluppo in risposta ai cambiamenti climatici.


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