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Il “Piano della Cina” indica la direzione da seguire per lo sviluppo dell’Asia Pacifica

17 Novembre 2018 News Orient Express


“Siamo tutti sulla stessa barca”. Sabato 17 novembre il presidente cinese Xi Jinping ha usato questa metafora per esprimere il concetto di comunità dal futuro condiviso, iniziando il suo discorso programmatico all’APEC CEO Summitorganizzato in Papua Nuova Guinea. In un intervento di quasi 40 minuti, sul tema “Lavorare insieme per creare un futuro glorioso“, Xi Jinpingha analizzato il cambiamento intervenuto a livello globale (che non si presenta da cento anni) e proposto “cinque punti” incentrati su apertura, sviluppo, inclusione, innovazione e normazione. La Cina ha fornito un “Piano cinese” alle economie dell’Asia Pacifica per individuare l’orientamento per lo sviluppo dell’economia mondiale e trovare idee efficaci per la governance globale.

Dalla proposta per la costituzione di una comunità dal futuro condiviso dell’Asia Pacifica, avanzata in occasione della riunione dell’APEC del 2013 a Bali, passando per l’appello per un “Sogno dell’Asia Pacifica”, lanciato durante la riunione dell’APEC del 2014 a Beijing, fino ad arrivare al discorso programmatico di oggi, in cui ha utilizzato le parole chiave “apertura, sviluppo, inclusione, innovazione e normazione” per fissare l’orientamento dello sviluppo dell’Asia Pacifica, XiJinping ha sempre mostrato di avere una chiara cognizione del futuro della cooperazione in questa regione.

In effetti, negli ultimi 40 anni di riforma e apertura, la Cina non ha avanzato solo delle idee, ma ha anche compiuto azioni concrete per promuovere lo sviluppo dell’Asia Pacifica.

Nel suo discorso, il presidente Xi Jinping,rivolgendosi alla comunità industriale e commerciale dell’Asia Pacifica, ha sottolineato che l’iniziativa “Belt & Roadrappresenta una piattaforma aperta per la cooperazione. La Cina continuerà ad allentare i limiti di accesso al mercato, a rafforzare la protezione della proprietà intellettuale e ad aumentare le importazioni. Tutto ciò fornirà certamente nuove fonti di crescita economica per la cooperazione nell’Asia Pacifica.


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