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Cina, risultati importanti nel rapporto della Banca Mondiale

6 novembre 2018 News Orient Express


Alla fine e all’inizio di ogni anno, Paesi e regioni ricevono le valutazioni di una serie di “esami” tenuti a livello internazionale. Sono i risultati di diverse “prove” pubblicate da istituzioni internazionali e accademiche, media, think-tank, e organizzazioni non governative sulla situazione politica, commerciale, dell’istruzione e del turismo, insieme a quella della cultura, della sanità, dell’innovazione e della competitività. Tra questi risultati, uno in particolare desta sempre grande attenzione: il ranking delle varie economie relativo alla qualità del loro ambiente per le operazioni commerciali. Si tratta del rapporto più importante redatto dalla Banca Mondiale.

Secondo il documento appena pubblicato dalla Banca Mondiale “Doing Business 2019: Training for Reform”, in cui sono elencate 190 economie, la Cina è passata dalla 78esima alla 46esima posizione, cambiando radicalmente la sua situazione negli ultimi due anni e superando altre 32 economie su vasta scala. La Cina è dunque il Paese che ha ottenuto il progresso più importante in un anno.

I campioni dei dati per questa indagine condotta dalla Banca Mondiale sono stati raccolti tra il 2 giugno 2017 e il primo maggio 2018 e provengono da Shanghai e da Beijing. Quelli di Shanghai sono il 55%, mentre il restante 45% proviene dalla capitale cinese. Questi risultati coprono gli aspetti più importanti relativi al ciclo vitale, alla sopravvivenza e allo sviluppo di una piccola o media impresa, dalla sua nascita al termine della sua attività. Questi dati riguardano dunque le richieste per la creazione di un’impresa, i permessi per la costruzione di una fabbrica, il collegamento alla rete elettrica, la registrazione degli immobili, il ricevimento del credito, la protezione degli investitori medi e piccoli, il pagamento delle imposte, il commercio transnazionale, l’esecuzione dei contratti, la soluzione delle questioni relative al fallimento e alla legge sul lavoro.

Questi 11 indici – che la Banca Mondiale usa per la sua valutazione dell’ambiente commerciale – mostrano realmente lo stato di salute delle piccole e medie imprese di ogni economia, e di conseguenza mostrano i risultati delle misure di riforma adottate in ogni Paese nel corso dell’anno passato.

Da questi dati è possibile vedere che il fatto che la Cina abbia guadagnato delle posizioni nella classifica globale sulla bontà dell’ambiente commerciale si basa sulle strategie adottate dall’economia cinese, che si sta movendo verso uno sviluppo di alta qualità, e dall’attuazione graduale delle misure di riforma nei settori interessati. Tutto questo dimostra che i graduali e notevoli risultati raggiunti dalla Cina dopo l’attuazione di queste misure hanno favorito lo sviluppo dell’economia reale, la semplificazione delle politiche e il decentramento dei poteri, insieme al miglioramento del sistema di approvazione e la facilitazione dell’accesso al mercato.

Un aspetto importante da notare è che in quest’ultimo rapporto della Banca Mondiale sull’ambiente commerciale globale, Paesi africani come Mauritius e Ruanda si sono aggiudicati rispettivamente il 20esimo e il 29esimo posto, superando Cina e Giappone. Questo fattore mostra chiaramente l’obiettività e l’imparzialità degli standard di valutazione scelti dalla Banca Mondiale. Essa non ha considerato soltanto la dimensione delle economie prese in esame ma anzitutto i risultati raggiunti dopo l’attuazione delle misure di riforma.

Secondo gli analisti, la valutazione dell’ambiente commerciale fatta dalla Banca Mondiale non è favorevole alle grandi economie, quindi gli importanti progressi compiuti dalla Cina e registrati in questo rapporto sono particolarmente preziosi.

Nonostante questi progressi, dal punto di vista dell’obiettivo del XIX Congresso Nazionale del PCC di costituire un sistema economico moderno e di realizzare uno sviluppo economico ad alta qualità, al momento attuale la Cina si trova ancora a fronteggiare molte sfide e difficoltà, delle quali però i leader cinesi hanno una chiara comprensione.

Dall’inizio di quest’anno, il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato ripetutamente in molti incontri, pubblici e non, la necessità di migliorare l’ambiente per il commercio in Cina. Nel corso della cerimonia di apertura della prima edizione della China International Import Expo (CIIE) tenuta il 5 novembre, Xi Jinping ha considerato la “creazione di un ambiente commerciale internazionale di primo livello” come un obiettivo importante nel quadro del processo di apertura della Cina. Il capo di Stato cinese ha poi sottolineato che il Paese rispetterà l’ambiente commerciale internazionale e tratterà in modo imparziale tutte le imprese registrate nel Paese. Egli ha inoltre aggiunto che le violazioni dei diritti legittimi delle imprese straniere, soprattutto quelli relativi alla proprietà intellettuale, saranno puniti in accordo alla legge. Nel frattempo, Xi Jinping ha esortato tutti i Paesi a migliorare il proprio ambiente commerciale e a risolvere i propri problemi.

Con la continua applicazione di politiche e misure da parte dei dipartimenti governativi per sostenere le imprese civili, la Cina disporrà in futuro di un ambiente commerciale più aperto, creativo e inclusivo, e mostrerà una maggiore apertura.


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