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Le parole di Mike Pence suscitano l’ilarità degli internauti cinesi

10 ottobre 2018 News Orient Express


Durante il periodo di ferie per la festa nazionale cinese, il vice presidente americano Mike Pence ha pronunciato un discorso con cui ha voluto mostrare apprezzamento per l’attuale forza dell’America e per smascherare la “selvaggia ambizione” della Cina. Tuttavia, le sue parole sono state attaccate da molti utenti della Rete negli Stati Uniti ed ora sono divenute bersaglio di un grande numero di internauti cinesi.

Nel suo discorso, Pence ha voluto citare fatti avvenuti negli ultimi cento anni, passando dalla storia all’attualità, dagli affari militari alla questione dei diritti umani, dallaguerra commerciale alle “interferenze” della Cina nelle elezioni di medio termine. In questo modo il vice presidente Usa ha voluto attaccare la Cina su tutti i frontima, purtroppo per lui, diversi avvenimenti storici cui ha fatto riferimento non sono corretti.

Per fare un esempio, Pence ha detto che “con grande sorpresa, dopo 5 anni di cooperazione militare tra Cina e Usa per opporsi al nemico comune, abbiamo iniziato a scontrarci sulla penisola coreana. Mio padre ha partecipato alla Guerra, la Guerra per difendere la libertà”. In Cina si è reagito con stupore a queste paroledel vice presidente Usa, visto che suo padre non deve avergli detto che fu proprio l’intervento delle truppe americane a provocare la guerra nella regione a nord-est della Cina. In effetti, fu per salvaguardare la sovranità e l’integrità territoriale della Cina che l’esercito volontario popolare cinese attraversò il fiume Yalu. Pence hadunque capovolto i fatti storici ma, per così dire, non l’ha data a bere ai giovani internauti cinesi.

Mike Pence ha poi riferito questa frase “negli ultimi 25 anni, abbiamo ricostruito la Cina”. In realtà 25 anni fa, dal 1992 al 1993, la Cina si trovò di fronte ad un bivio e dovette fare una scelta sulla sua direzione di sviluppo. L’allora leader cinese, Deng Xiaoping, nel corso di un suo viaggio di ispezione nel sud della Cina, fece questa dichiarazione: “chi si oppone alla riforma, dovrà lasciare il suo lavoro”. Fu in quel momento che la Cina decise di perseguire con fermezza la strada della riforma, dell’apertura e dello sviluppo dell’economia di mercato. Nel 1992, il Pil cinese era 2.720 miliardi di yuan, contro gli 82.710 raggiunti nel 2017. Gli internauti cinesi hanno detto a gran voce che questo aumento di 40 volte è dovuto agli sforzi del popolo cinese che nella sua lunga storia ha ricostruito il suo Paese molte volte, senza contare sull’aiuto di nessuno. Secondo loro, non può esistere una forza esterna in grado di ricostruire il Paese con la popolazione più numerosa al mondo. È stata dunque una voce comune a dire che se gli Stati Uniti sono riusciti a ricostruire la Cina in così breve tempo, potranno facilmente fare la stessa cosa anche con l’Iraq, l’Afghanistan e la Siria. Questa frase di Pence, con cui il governo degli Stati Uniti ha tentato di prendersi il merito dello sviluppo della Cina ha incontrato la ferma opposizione dei netizen cinesi.

Secondo l’opinione degli internauti americani la cosa più assurda del discorso di Pence è di aver accusato la Cina di “voler un altro presidente americano” e alcuni di loro hanno risposto a questo con il commento “anch’io ne voglio un altro”. Ci chiediamo quale sia l’opinione del vice presidente. Gli utenti cinesi del Web hanno mostrato stupore per questa esternazione di Pence, dicendo che interferire negli affari interni di altri Paesi è in realtà l’abitudine più frequente di alcune nazioni occidentali. A molti cinesi è sembrato strano che questa sia improvvisamente diventato un atteggiamento della Cina poiché secondo loro il Paese non ha la volontà, né l’interesse, né il tempo ad interferire negli affari interni altre nazioni.

Alcuni internauti cinesi hanno fato notare che questo non è stato il primo, fallimentare intervento fatto in pubblico da Pence. In realtà una cosa del genere era già accaduta in passato, in occasione di un suo discordo durante la cerimonia di laurea all’Università di Notre Dame. Le sue parole avevano suscitato l’opposizione di un centinaio di studenti che decisero di abbandonare l’evento. C’è inoltre da aggiungere che il discorso di Pence non è il più risibile tra quelli pronunciati dai membri dell’attuale amministrazione americana visto che recentemente è stato il presidente Trump, nel suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu, a suscitare l’ilarità dei presenti quando ha parlato dei risultati politici ottenuti dal suo governo. Anche alcuni media americani hanno detto che gli Usa sono diventati la “barzelletta del mondo”.

Secondo alcuni internauti cinesi le parole di Trump hanno fatto ridere tutto il mondo, mentre Pence ha fatto ridere tutta la Cina. Tuttavia, una volta trascorso questo momento, i cinesi continueranno a condurre la loro vita con il massimo impegno. Altre persone hanno affermato che la Cina è veramente troppo occupata a risolvere i problemi relativi al suo sviluppo, per questo hanno suggerito al governo di mettere fuori dalla porta l’avviso “non disturbare se non per motivi seri” e di continuare aconcentrarsi sulle questioni interne.


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