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Cina, un Paese potente nel suo processo di sviluppo

1 ottobre 2018 News Orient Express


Ogni primo di ottobre la canzone dal titolo Oggi è il tuo compleanno viene intonata da tutti i cinesi come inno nazionale della Repubblica popolare. Il testo della canzone esprime insieme desiderio e speranza di pace e serenità.

Durante il Summit di Beijing del Forum per la cooperazione Cina-Africa tenuto a settembre, il capo di Stato cinese, Xi Jinping, ha indicato che nell’epoca attuale la pace e lo sviluppo sono due temi importanti e due compiti da portare a termine. Per questo motivo la comunità internazionale è chiamata ad assumersi una responsabilità storica, a risolvere gli attuali problemi e a svolgere appieno il proprio ruolo in questi tempi attraverso i valori di unità, saggezza e coraggio.

Il mondo di oggi ha di fronte a sé sfide enormi ed inedite. L’azione della nuova Cina – Paese difensore dell’ordine internazionale e praticante del multilateralismo – con una storia straordinaria di 69 anni, serve a risolvere le questioni aperte, a favorire la pace e lo sviluppo, e attirerà molta attenzione da parte della comunità internazionale.

Ci si è accorti che la Cina è diventata “fattore chiave” e “forza primaria” per assicurare la pace poiché mentre essa promuove lo sviluppo stabile della propria economia e della propria società, continua ad impegnarsi nelle operazioni per il mantenimento della pace sotto l’egida delle Nazioni Unite. 3 giorni fa, altri 100 peace-keeper cinesi si sono recati nella Repubblica democratica del Congo. Negli ultimi 28 anni, la Cina ha inviato in totale 37.000 militari e agenti di polizia per partecipare a queste operazioni, durante le quali 21 soldati e poliziotti hanno sacrificato la loro vita nell’adempimento del dovere. La Cina è il secondo maggior contributore alle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite e il Paese che invia più militari tra i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Nick Birnback, portavoce del Dipartimento delle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite ritiene che, in qualità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, la Cina abbia dato un buon esempio a fronte del mancato contributo offerto da altri Paesi membri. Birnback ha aggiunto che è ovviamente importante che alcuni Paesi “partecipino al voto” e “paghino le tasse”, ma è stato anche particolarmente importante che la Cina abbia continuato ad inviare truppe per le operazioni di peace-keeping.

La Cina è il più grande Paese in via di sviluppo, e per propria esperienza conosce bene il significato della povertà per una nazione, per regione e per una famiglia. A 40 anni dall’inizio del processo di riforma e apertura, quasi 800 milioni di cinesi sono riusciti ad affrancarsi dalla povertà e la Cina è diventata la seconda economia del mondo. È tuttavia un fatto che esistano ancora  oltre di 30 milioni di cinesi in condizioni di povertà e che il Paese occupi ancora la 71esima posizione a livello mondiale per Pil pro capite. In questo quadro la Cina sta raccogliendo e coordinando le forze per applicare in modo completo la campagna triennale di alleviamento della povertà e ha in programma di assicurare una media prosperità a tutti i suoi cittadini entro la fine del 2020. Inoltre promuove attivamente l’edificazione di una “Comunità umana dal futuro condiviso” spingendo l’iniziativa “Una cintura e una via” nel processo di globalizzazione, condividendo le proprie esperienze e opportunità di sviluppo con gli altri Paesi.

Secondo quanto reso noto dagli ultimi dati, sin dall’avanzamento dell’iniziativa “Una cintura e una via” nel 2013, oltre 100 Paesi e organizzazioni internazionali hanno firmato accordi con la Cina. Il volume totale del commercio tra Cina e Paesi interessati da questo progetto ha superato quota 5.000 miliardi di dollari. La Cina ha già investito in totale 28,9 miliardi di dollari nelle zone commerciali cooperative costruite all’interno delle nazioni coinvolte nall’iniziativa, creando oltre 244 mila posti di lavoro.

La città di San Francisco ha scelto il primo ottobre come “Giornata dell’amicizia e del patrimonio Cina-Usa”. Questo fatto mostra la fiducia e la volontà della città californiana di impegnarsi per sviluppare cooperazioni amichevoli e di mutuo vantaggio con la Cina.

Nella corrente del progresso che interessa quest’epoca nessun Paese può comportarsi come un’isola. La Cina è il Paese in via di sviluppo più aperto al mondo e certamente continuerà ad infondere nuova energia al progresso stesso offrendo un nuovo contributo alla pace e allo sviluppo del mondo.


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