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La riforma del sistema commerciale internazionale deve basarsi su tre consensi

21 settembre 2018 News Orient Express


Questa settimana, la Commissione Europea e il Canada hanno pubblicato in successione i documenti e le bozze concettuali sulla riforma dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Tra un’altra settimana, Shree Baboo Chekitan Servansing, giudice mauritano dell’organo d’appello dell’OMC, lascerà il proprio posto, e l’organo d’appello dell’OMC potrebbe trovarsi nelle condizioni di non poter funzionare normalmente. Il sistema multilaterale del commercio globale sta affrontando la crisi più grave nella storia.

E’ evidente che la questione di come evitare il cattivo funzionamento del meccanismo di risoluzione delle controversie dell’OMC sia ormai diventata uno dei più urgenti compiti dell’attuale riforma dell’OMC. E per promuovere la riforma dell’OMC, rivitalizzare il sistema multilaterale del commercio internazionale e promuovere lo sviluppo sostenibile e la prosperità dell’economia globale, servono i seguenti importanti consensi dalle principali economie mondiali:

In primo luogo, rimuovere l’ostacolo posto dagli Stati Uniti all’organo d’appello. Ad agosto del 2016, gli Stati Uniti hanno impedito all’organo di appello di avviare un nuovo processo di selezione dei giudici con la scusa delle “elezioni di governo”, ed hanno successivamente continuato ad addure ogni motivazione per ostacolarlo, ad esempio la necessità di una riforma dell’OMC, tuttavia non hanno mai avanzato un piano risolutivo. I documenti e le bozze concettuali sulla riforma dell’OMC avanzati in successione questa settimana dalla Commissione europea e dal Canada hanno espresso profonda preoccupazione per il danno arrecato dagli USA al meccanismo d’appello dell’OMC. Nella bozza, il Canada ha proposto di salvaguardare e rafforzare il meccanismo di risoluzione delle controversie dell’OMC. L’UE, invece, ha avvertito che se gli Stati Uniti dovessero continuare a ostacolare la selezione dei giudici dell’organo d’appello, il meccanismo di risoluzione delle controversie dell’OMC potrà durare al massimo fino a dicembre del 2019.

Secondo, mettere il protezionismo e l’unilateralismo in gabbia. Oltre a ostacolare la nomina dei giudici dell’organo d’appello dell’OMC, gli Stati Uniti hanno inoltre sormontato l’OMC nel trattamento delle controversie commerciali, usando le proprie leggi nazionali per imporre tariffe alle maggiori economie del mondo e costringerle a sottomettersi agli Stati Uniti e ad accettare i termini unilaterali di negoziazione degli Stati Uniti. Queste azioni di unilateralismo e protezionismo commerciale hanno danneggiato gravemente l’autorità dell’OMC e minato i regolamenti del commercio multilaterale globale.

In terzo luogo, persistere nel principio di consenso. Il consigliere di Stato e ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha recentemente affermato che, nel processo di esplorazione della riforma del sistema commerciale internazionale, non possono essere dimenticati i valori fondamentali e i principi di base dell’OMC, i diritti e gli interessi legittimi dei Paesi in via di sviluppo e lo spirito di consenso. Dato che le attuali proposte di riforma dell’OMC sono state avanzate principalmente dalle economie sviluppate, è particolarmente importante sottolineare lo spirito di consenso e tutelare i diritti e gli interessi legittimi dei Paesi in via di sviluppo. Proprio come affermato da Wang Yi, lo scopo della riforma dell’OMC dovrebbe essere quello di consentire ai Paesi di condividere i frutti dello sviluppo della globalizzazione in modo più equo, piuttosto che allargare ulteriormente il divario tra Nord e Sud. La riforma dell’OMC tocca gli interessi vitali di tutte le parti ed è necessario un coordinamento ampio e completo e prestare ascolto alle opinioni di tutte loro di loro, prestando ascolto e rispettando particolarmente le opinioni dei paesi in via di sviluppo.

In realtà, il principio del “consenso” è uno dei principi fondamentali del meccanismo negoziale dell’OMC, che aiuta a bilanciare i diritti e gli obblighi dei paesi membri sviluppati e di quelli in via di sviluppo. Gli analisti hanno indicato che alcuni membri si sono lamentati del fatto che il principio del “consenso” abbia ridotto l’efficienza dell’OMC, tuttavia, se i negoziati non portano al raggiungimento del consenso, potrebbe essere difficile costringere i membri a portare a termine i propri obblighi.


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