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Russia, i tre splendidi scenari che offre la politica del “guardare verso Oriente”

11 settembre 2018 News Orient Express


Dall’11 al 13 settembre si terrà a Vladivostok, città situata nella parte estremo-orientale della Russia, la quarta edizione dell’Eastern EconomicForum. Presenzieranno all’evento numerosi capi di Stato e di governo dell’Asia nordorientale, ivi compreso il presidente cinese Xi Jinping, e delegazioni provenienti da una sessantina diPaesi. Sarà stabilito un nuovo primato storico per gli standard elevati e le grandi dimensioni di questa edizione del Forum.

L’Eastern Economic Forum è stato lanciatodal presidente russo Vladimir Putin nel 2015. A quel tempo veniva considerato come frutto di una delle tante decisioni prese dalla Russia – finalizzate a “guardare verso Oriente” – in corrispondenza del rapido deterioramento delle relazioni con Stati Uniti ed Europa. La politica russa del guardare verso Oriente era considerata dall’Occidente un aggiustamento strategico temporaneo volto ad attenuare la pressione esercitata dalle sanzioni adottate nei confronti del Paese. “Guardando verso Oriente, la Russia potrà mai vedere il proprio futuro?, si chiedevano addirittura alcuni media. Tuttavia, negli ultimi anni, con l’accelerazione verso est di Mosca, la politica suddetta ha assunto sempre più i tratti caratteristici di una strategia nazionale a lungo termine.

Guardando verso est, la Russia ha potuto assistere ai notevoli risultati prodotti dalla cooperazione con la Cina. La cooperazione tra Beijing e Mosca in Estremo Oriente sta giocandoun ruolo sempre più importante nell’ambito delpartenariato strategico globale tra i due Paesi. La Cina è attualmente il principale partner commerciale della Russia e la più grande fonte di capitali stranieri nella regione, con un investimento complessivo pari a circa 4 miliardi di dollari. Inoltre, ben 26 imprese a capitale cinese sono già presenti nella Zona di sviluppo istituita appositamente da Mosca per lo sviluppo dell’Estremo Oriente e nel porto libero diVladivostok. Al contempo, le due parti stanno portando avanti congiuntamente la costruzione di una ferrovia e di un grande ponte autostradalesul fiume Heilongjiang, situato in corrispondenza del confine tra i due Paesi, al fine di migliorare globalmente il livello di interconnessione infrastrutturale nelle aree di frontiera. Indubbiamente, il rafforzamento della sinergia tra Cina e Russia costituisce una parte importante della politica del “guardare versoOriente” perseguita da Mosca. Inoltre, è la prima volta che un capo di Stato cinese presenzia all’Eastern Economic Forum: ciò dimostra che la Cina intende partecipare attivamente alla cooperazione in Estremo Oriente.

Guardando verso est, la Russia ha avuto modo di estendere la cooperazione con tutta l’Asia nordorientale. Con le sue tre edizioni precedenti, l’Eastern Economic Forum ha esercitato un’influenza positiva nella regione. Tanto per citare un esempio, durante l’edizione dello scorso anno, sono stati firmati accordi per un totale di 2,5 trilioni di rubli, mentre quest’anno è possibile che tale cifra superi quota 3,5 trilioni.

L’Asia nordorientale vanta risorse abbondanti, un mercato maturo ed enormi potenzialità. Oltre a Xi Jinping, presenzieranno all’evento anche il presidente mongolo KhaltmaBattulga, il primo ministro giapponese ShinzoAbe e il premier sudcoreano Lee Nak-yon, a dimostrazione del desiderio di questi Paesi di vedere rafforzata la cooperazione. Attualmente, stanno prendendo gradualmente forma diversi meccanismi di cooperazione bilaterale omultilaterale: il Corridoio economico Cina-Russia-Mongolia sta producendo i primi risultati; le trattative sull’accordo di libero scambio Cina-Giappone-Corea del Sud si trovano in una fase di acceleramento; si sta concretizzando inoltrel’ipotesi di una cooperazione economica ufficiale tra le due Coree. Al contempo, l’atteggiamento positivo mostrato dai vari Paesi coinvolti nei confronti dell’iniziativa “Una cintura, una via” sta gradualmente portando al raggiungimento di diverse intese.  

Guardando verso est, la Russia sta assistendo anche alle opportunità di sviluppo create dalla rapida crescita economica dell’Asia Pacifica. La regione dell’Estremo Oriente, grazie alle abbondanti risorse naturali di cui dispone, è considerata “l‘unico tesoro al mondo non ancora pienamente dissotterrato”. Tuttavia, a causa della lenta crescita economica, dello stato di arretratezza in cui versano le infrastrutture e della dispersione della popolazione, questo “tesoro” ad oggi non è ancora riuscito a dimostrare la sua importanza strategica e il suo valore economico. Sulla base della necessità di equilibrare lo sviluppo tra le regioni occidentali e orientali, negli ultimi anni Mosca ha elevato la valorizzazione dell’Estremo Oriente a strategia nazionale.

Va sottolineato che la politica del guardare verso Oriente” perseguita dalla Russia non è frutto delle sanzioni occidentali nei confronti di Mosca. Ma il deterioramento dei rapporti con l’Occidente ha senz’altro accelerato in una certa misura il passaggio della Russia verso est. Ciononostante, il Vecchio Continenterappresenta ancora un importante partner commerciale per Mosca: nel 2017,l’interscambio commerciale della Russia con i paesi dell’Ue ha occupato oltre il 40% del volume totale del commercio estero del Paese. Pertanto, con l’espressione “guardare verso Oriente” non si intende un abbondono dell’Occidente, in particolar modo della cooperazione con l’Europa, da parte della Russia.


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