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Le fratture strutturali fra Usa ed Europa non sono ricucibili sotto l’amministrazione Trump

3 agosto 2018 News Orient Express


Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti e lEuropa si sono alleati, e le relazioni bilaterali hanno subito una serie di cambiamenti.  Durante il periodo della Guerra Fredda, gli Stati Uniti erano più potenti e l’Europa era relativamente debole; nel periodo post-bellico, le due parti hanno avuto costanti contrasti. Dopo aver assunto il potere, nel 2017, Donald Trump ha adottato un comportamento sprezzante eoppressivo, che ha causato un ulteriore ampliamento della frattura esistente fra gli Stati Uniti e l’Europa, facendo vacillare la loro consapevolezza sulla natura fondamentale delle relazioni bilaterali. Anche se, recentemente, le due parti hanno firmato una dichiarazione sulla cooperazione commerciale, sarà molto difficile che riusciranno a porre un freno all’incessante deterioramento delle relazioni bilaterali.

Durante la Guerra Fredda, lEuropa ha fatto forte affidamento sugli Stati Uniti per la sicurezza, svolgendo un ruolo di membro minore in seno alblocco occidentale. Alla fine degli anni 50 dello scorso secolo, sei paesi dellEuropa occidentale hanno avviato il processo di integrazione europea, con lintenzione di creare uno spazio indipendente ed autonomo, innanzitutto a livelloeconomico, mentre era in corso la dura competizione fra le due super potenze globali, gli Stati Uniti e lUnione Sovietica. Allinizio, la Comunità economica europea non ha avuto la volontà, la capacità di svolgere una funzionedistintiva negli affari internazionali. Il ruolo guida degli Stati Uniti nella NATO era abbastanza solido, e riceveva il sostegno unanime dei paesi europei alleati nelle grandi crisi orientali ed occidentali.

Con la fine della Guerra Fredda, la Comunità economica europea, nata dal processo di integrazione sopra menzionato, si è trasformata in Unione Europea. La sua influenza politica, economica ed internazionale a livello globale si è rafforzata molto velocemente, condividendo lo stesso status degli Stati Uniti, con un radicale ribaltamento nei rapporti di forza tra le due parti,che si riflette, in particolare, in tre aspetti:
In primo luogo, lUe ha annunciato pubblicamente di voler diventare centro e modello della governance globale di un mondo fortemente globalizzato, ma estremamente frammentato. Rispetto a molte questioni internazionali, lEuropa si è sempre fatta paladina del multilateralismo, ha osato dire noagli Stati Uniti, criticandoli spesso per aver lanciato il maggior numero di guerre dopo la Guerra Fredda, e ha rifiutato il ruolo di gendarme globale propostogli da Washington.  
In secondo luogo, lEuropa ha richiesto alla NATO di adattarsi ai mutamenti avvenuti nelle nuove circostanze e di accrescere il peso politicodell’Europa. Mentre si contrastava la Russia, si sarebbe dovuto anche controllare la situazione di sicurezza europea. Per questo, si oppone all’ingresso nella NATO da parte dellUcraina e della Georgia, ed ha formulato una strategia di sicurezza per lUe. Gli Stati Uniti, da una parte, hanno esercitato pressioni sullEuropa per farlecondividere le spese militari della NATO ed obbedire alla sua mobilitazione; dallaltra, hanno supervisionato e limitato lo sviluppo degli affari difensivi congiunti dellUe.
In terzo luogo, il negoziato sulla zona di libero scambio fra gli Stati Uniti ed Ue si trova in una fase di stallo: è divenuto ormai normale che le due parti, guardino ai propri rispettivi interessi, e si critichino a vicenda. L’Ue ha criticato il laissez-faire della finanza americana, che ha fatto arrivare la crisi in Europa. Gli Stati Uniti sono invece gelosi e prevenuti nei confronti della crescita della potenza economica dellEuropa e del suo obiettivo di volerli superare.

Le politiche dellamministrazione Trump hanno deteriorato costantemente le relazioni bilaterali fra gli Stati Uniti e l’Europa. Da quando ha assunto lincarico come presidente statunitense,più di un anno fa, ha adottato un unilateralismo molto sgarbato ed arrogante, prendendo come punto di riferimento gli interessi ristretti e la prospettiva degli Usa, danneggiando il normale sistema organizzativo della cooperazione internazionale e cambiando le relazioni tradizionali con lEuropa, da sempre caratterizzate dalla concorrenza e dall’alleanza. Ciò è dimostrato dalla sua nuova opinione sull’Europa. Da un lato, disprezza e non tollera lunione dellEuropa, tanto da istigarepubblicamente i paesi europei ad allontanarsi, se non addirittura uscire dallUe; dallaltro, ha costretto gli alleati europei a condividere ancora più spese militari della NATO, per poi lamentarsi del fatto che gli scambi commerciali fra Europa e Stati Uniti sono iniqui.  
La cosa più importante è che la caparbietà e la volubilità di Trump, che costituiscono la normalità della sua diplomazia, difficilmente possono risultare credibili per l’Europa. Dal punto di vista dei settori della sicurezza, della governance globale e del controllo economico, le divergenze fra gli Stati Uniti e lEuropa costituiscono fratture strutturali, che sono insanabili, in particolare sotto lamministrazione Trump.


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