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Nel combattere la guerra commerciale contro gi Stati Uniti, la Cina ha la capacità di pagare un certo prezzo

10 luglio 2018 News Orient Express


In una guerra commerciale non vi sono vincitori, e’ quindi inevitabile che nel combattere la guerra commerciale delle più grandi dimensioni della storia dell’umanità, sia Stati Uniti che Cina dovranno pagare un prezzo e sopportare le perdite. La Cina ha da tempo completato delle previsioni e steso un piano di risposta.
La sera del 9 luglio, il portavoce del ministero del Commercio cinese ha annunciato 4 misure per l’attenuazione delle influenze apportate dagli attriti commerciali tra Cina e Usa: continuare a valutare l’influenza esercitata sulle imprese dei vari settori; usare le entrate fiscali delle contromisure per attenuare l’influenza esercitata sulle imprese e gli addetti; incoraggiare le imprese a riaggiustare la struttura delle importazioni; rafforzare la tutela degli interessi legittimi delle imprese e creare un buon ambiente d’investimento. Ovviamente, allo scopo di ridurre le perdite negli attriti commerciali, il governo cinese ha dimostrato una forte capacità di controllo nei confronti dei rischi, forza di volontà e resistenza nell’affrontare gli attriti commerciali e il concetto di governance “incentrato sulla gente”.
Gli Stati Uniti hanno pianificato da molto tempo la guerra commerciale contro la Cina. Con quest’azione gli Usa mirano non solo a raggiungere il cosiddetto “equilibrio commerciale”, ma fondamentalmente a colpire la capacità innovativa e il settore cinese dell’hi-tech, frenando radicalmente lo sviluppo del Paese. Gli Stati Uniti sono intenzionati a costringere l’economia cinese ad una “riforma strutturale” per influenzarne la via di sviluppo.
Difendersi in questa guerra commerciale lanciata dagli Stati Uniti è assai importante per la Cina poiché è direttamente collegato agli interessi fondamentali e futuri della nazione, insieme a quelli del popolo cinese. Per questo motivo, la Cina dovrà pagare un prezzo “controllabile” e accettare perdite marginali.
Una cosa è certa, che il governo della Cina, che amministra il Paese al servizio del popolo, s’impegnerà per controllare al massimo gli effetti sfavorevoli provocati da questa vicenda.
Nella lotta contro la guerra commerciale degli Usa, la Cina è davvero in grado di pagare un certo prezzo? Si vede che la Cina è l’unico paese al mondo con tutte le categorie industriali, e un enorme mercato di consumo con una popolazione di circa 1,4 miliardi di persone, il che significa che l’economia cinese, anche nei momenti più difficili, può attuare una circolazione interna. Al contempo, il 91% della crescita economica cinese deriva dalla domanda interna, e il 60% della domanda interna è guidato dal consumo. La domanda di consumo è in costante aggiornamento e il mercato è pieno di vitalità. Ancora più importante, il numero delle aziende innovative in Cina è al secondo posto al mondo, e lo sviluppo guidato dall’innovazione ha reso l’economia cinese più resistente. Inoltre, la Cina ha sempre ampliato costantemente la propria apertura in base a una strategia consolidata, il che ha rafforzato notevolmente la fiducia del mondo esterno.
La lotta contro la guerra commerciale degli Usa è per la Cina una “lotta di destino nazionale”. Nel far fronte a questa “lotta di destino nazionale”, i cinesi sono disposti a sopportare perdite temporanee nella vita personale, condividere un momento difficile con un governo responsabile, unirsi in uno sforzo concertato, e mantenere la situazione generale a lungo termine di sviluppo economico sostenuto e ringiovanimento nazionale. E’ proprio in ciò che consiste la più forte stamina della lotta cinese contro la guerra commerciale degli Usa.


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