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L’“egemonismo commerciale” Usa è destinato a fallire

6 luglio 2018 News Orient Express


Venerdì 6 luglio, gli Stati Uniti hanno iniziato a imporre tasse punitive del 25% su un totale di 34 miliardi di dollari di merci importate dalla Cina. In risposta, Beijing ha imposto dazi pari a quelli che colpiscono le merci cinesi su prodotti statunitensi importati nel paese. Il portavoce del Ministero del Commercio cinese ha rilevato che la Cina è stata costretta ad agire in questo modo per difendere gli interessi fondamentali del paese e gli interessi della popolazione. A questo punto, è ufficialmente iniziata la più grande guerra commerciale nella storia dell’economia e dell’umanità.
In realtà, nella lista pubblicata dagli Usa con i prodotti cinesi sui quali applicare i dazi, il 59% delle merci risulta prodotta da imprese straniere che operano in Cina, incluse imprese statunitensi. Pertanto, “gli Usa stanno aprendo il fuoco sia contro il resto del mondo che contro se stessi”. Questa forma di “egemonismo commerciale” è destinata a fallire fin dall’indizio.
In primo luogo, la storia offre una serie di sconfitte che servono di lezione. Guardando indietro alle ripetute guerre commerciali provocate dagli Usa, ci si accorge che tutte sono dovute al fatto che l’economia interna del paese presentava dei problemi. Ma i risultati hanno sempre dimostrato che questa azione obsoleta e inefficace non solo non può risolvere i problemi degli Stati Uniti, ma porta anche l’economia globale in recessione.
In secondo luogo, la guerra commerciale tra Cina e Usa non solo dà vita a un confronto tra le due principali economie del mondo, ma anche a un confronto a livello globale fra protezionismo e libero scambio. Il tentativo del governo statunitense di ricostruire un ordine economico favorevole agli Usa per mezzo di tariffe sta subendo critiche da parte di tutto il mondo.
In terzo luogo, all’interno degli Stati Uniti si è sollevata un’ondata di critiche. Il “Financial Times” britannico ha reso noto che scatenare una guerra commerciale contro la Cina rappresenta l’azzardo economico più rischioso da quando Trump ha assunto la carica di presidente degli Stati Uniti. L’“egemonismo commerciale” ha generato forti opposizioni all’interno degli Usa.
In quarto luogo, la resilienza e la resistenza dell’economia cinese vanno oltre ogni immaginazione. Attualmente, la Cina sta espandendo il suo grado di apertura secondo il ritmo stabilito, il che porterà ancora più frutti alla popolazione cinese e alla popolazione del resto del mondo, e libererà costantemente nuove forze motrici che permetteranno alla Cina di vincere la guerra commerciale.
La storia ricorderà il 6 luglio 2018, il giorno in cui gli Stati Uniti hanno scatenato unilateralmente la guerra commerciale contro la Cina. Occorre che la comunità internazionale si unisca per difendere fermamente il libero scambio e il sistema multilaterale, i quali portano benefici a tutti i paesi, e per sconfiggere in modo risoluto l’“egemonismo commerciale” degli Stati Uniti.


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