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Il discorso di Xi alla platea di Bo’ao

12 aprile 2018 Orient Express


Una Cina sempre più aperta alla globalizzazione e agli investimenti stranieri. Nel suo discorso alla platea del forum di Bo’ao martedì 10 aprile, il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato i nuovi piani per aprire l’economia del Paese. Tra le novità annunciate: la riduzione dei dazi per le automobili americane importate e l’applicazione della proprietà intellettuale per le imprese straniere.

Nel bel mezzo della controversia commerciale con gli Stati Uniti, gli impegni di Xi sembrano un gesto di conciliazione ma non di resa. Le tensioni tra Cina e Stati Uniti sono aumentate per un presunto furto di proprietà intellettuale denunciato dagli Stati Uniti – che sarebbe loro costato una cifra compresa tra i 225 e i 600 miliardi di dollari l’anno – e lo squilibrio commerciale tra le due nazioni, con conseguenti minacce reciproche di dazi per oltre 150 miliardi di dollari.

Xi, senza mai riferirsi direttamente al presidente degli Stati Uniti, ha sottolineato durante tutto il suo discorso la necessità per i paesi di abbracciare la globalizzazione e il multilateralismo: una guerra fredda e una mentalità a somma zero sono fuori luogo, ha dichiarato.

Nel suo discorso riecheggiavano i temi affrontati al Davos Economic Forum lo scorso anno quando al leader cinese era stato chiesto di inaugurare i lavori. Anche allora Xi aveva presentato la Cina come protettrice della globalizzazione e della liberalizzazione economica. Parlando alle imprese e ai leader mondiali sull’isola di Hainan, Xi ha presentato la Cina come partner mondiale responsabile. Ha riaffermato il suo impegno per lo sviluppo sostenibile a basse emissioni di carbonio e la protezione dell’ambiente, anche in contrasto alla decisione di Trump di ritirarsi dall’Accordo sul clima di Parigi ampiamente condannata dalla comunità internazionale. Il presidente cinese ha anche sostenuto l’iniziativa “Belt and Road”, una rete commerciale e di infrastrutture finanziata dalla Cina e che sta sorgendo ricalcando l’antica Via della Seta. A questo proposito Xi ha risposto anche ai detrattori di questo progetto insistendo sul fatto che la Cina non ha “nessun calcolo geopolitico, non cerca blocchi di esclusione e non impone alcun affare agli altri”.

Xi con il suo discorso ha inaugurato una “nuova fase di apertura”, impegnandosi a liberalizzare ulteriormente l’economia cinese (compresi i settori assicurativo e finanziario come annunciato in precedenza), ad esempio “allargando significativamente” l’accesso al mercato, allentando le restrizioni imposte alle imprese straniere, abbassando i dazi all’importazione e creando un ambiente di investimento più attraente.

Xi ha fatto solo un breve riferimento ai porti di libero scambio, nonostante le aspettative che questi sarebbero stati uno dei principali annunci di politica economica durante il forum. Mentre uno dei principali impegni sarà quello di rafforzare le protezioni della proprietà intellettuale – per le imprese straniere e nazionali. Il leader cinese ha chiuso il suo discorso con un appello affinché i paesi “congiuntamente” si dedichino all’apertura e a risultati vincenti … per ottenere un domani migliore per l’Asia e il mondo”.


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