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CPPCC: COMBATTERE LA POVERTÀ PRESERVANDO LA CULTURA CONTADINA

14 marzo 2018 Orient Express


Fan Di’an, membro del della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (CPPCC) e presidente dell’Accademia Centrale delle Belle Arti in Cina, ha elogiato gli sforzi e le politiche del governo cinese degli ultimi anni per ridurre la povertà. Il Consigliere ha voluto porre l’attenzione su un aspetto peculiare, dichiarando “Il patrimonio culturale rurale è una risorsa molto importante per aumentare potenzialmente la ricchezza degli agricoltori durante il processo di costruzione di una nuova e migliore campagna. E’ importante trovare nuovi modi per esaminare ed attingere dal patrimonio rurale”.
“Ho notato che questo aspetto è a volte trascurato quando ho osservato un certo numero di antichi villaggi abbattere siti culturali.”, ha proseguito Fan Di’an, 
“Molte buone vecchie tradizioni e abilità artigianali, vere eredità tramandate attraverso le generazioni familiari, stanno scomparendo a causa del trasferimento della popolazione dalle aree rurali a quelle industrializzate. Persone giovani e di mezza età lasciano la campagna per ottenere posti di lavoro migliori nelle città”.

Fan ha ricordato di aver viaggiato verso l’altopiano di Shaanxi nord-occidentale e di aver assistito a numerosi canti popolari, danze, architettura e arte. “Queste non sono solo grandi forme d’arte e risorse, ma anche una parte della vita degli agricoltori”, ha detto, “ma non c’è ancora abbastanza protezione e valorizzazione da parte del governo”.

L’ex direttore del National Art Museum of China ha suggerito che nel processo di lotta contro la povertà, i governi locali esaminino e studino reperti locali e beni culturali immateriali, stimolando poi gli agricoltori ad utilizzare il proprio patrimonio per produrre ricchezza e allo stesso tempo trovare ispirazione attraverso il conseguimento culturale e la conoscenza.

Dall’inizio dell’era della “Riforma e Apertura” nel 1978, il boom economico della Cina ha aiutato a porre fine alla povertà per oltre 700 milioni di persone.  Alla fine del 2015 si è stimato che oltre 55 milioni di cinesi vivono ancora in condizioni di povertà.

Il governo, che promette di sollevare tutti i cittadini dalla povertà entro il 2020, potrebbe trovare nella valorizzazione della civiltà contadina un’interessante potenziale non ancora utilizzato. 


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