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Beijing: soggiorno di transazione senza visto prolungato da 72 ore e 144 ore

10 ottobre 2017 Orient Express


Il rapido sviluppo ha permesso a Beijing di diventare una delle città cinesi meglio collegate e dove il sistema dei trasporti è ben integrato. Tutto a beneficio del turismo. Nei primi sei mesi di quest’anno più di 2 milioni di viaggiatori hanno visitato Pechino e i suoi sette beni patrocinati dall’Unesco.

Dall’1 gennaio 2013, per facilitare la visita della città i viaggiatori italiani hanno la possibilità di rimanere in Cina senza visto per un periodo massimo di 72 ore. Questo meccanismo è permesso ai viaggiatori in transito ovvero che che restano in città per meno di 72 ore prima di prendere un volo che li porterà verso la loro destinazione finale. Alla fine del 2016 sono stati almeno 100 mila i turisti ad avere beneficiato di questo permesso speciale. E dalla fine del 2017 la situazione cambierà. Beijing programma di prolungare la durata del soggiorno di transazione senza visto da 72 a 144 ore e i turisti stranieri potranno entrare e uscire dalla città usando 6 accessi tra aeroporti e stazioni non solo di Beijing, ma anche di Tianjin e Hebei. Ciò significa che dal momento dell’atterraggio del proprio aereo, un turista cosiddetto di transizione potrà rimanere in queste tre zone per 6 giorni. A loro volta Beijing, Tianjin e Hebei, proprio per questo motivo, stanno migliorando i loro servizi tax free.

Ma con 6 giorni a disposizione, quali luoghi nel nord della Cina si possono visitare per fare un viaggio più approfondito?

A Beijing, una tappa non da perdere sono i palazzi imperiali della la Città proibita. Tale tesoro imperiale merita una visita approfondita e vi servirà un giorno per andare alla scoperta dei suoi 720.000 metri quadrati di estensione. Costruita nel 1400, la città proibita fu la residenza delle dinastie Ming e Qing. Costituisce il complesso di edifici antichi in legno meglio conservati del mondo e proprio per questo motivo nel 1987 la Città Proibita è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco che la riconosce come la più grande collezione di antiche strutture in legno che si sia conservata fino ai giorni nostri. Il complesso vanta oltre 70 padiglioni, più di 9000 stanze e più di 1 milioni di pezzi di antiquariato.

Dopo aver visitato la residenza degli imperatori cinesi antichi, il viaggiatore può spostarsi al Palazzo d’estate che si trova nella periferia ovest di Beijing ed era il luogo deputato al riposo e all’intrattenimento e degli imperatori. Il Palazzo d’estate è un complesso di giardini ben conservato e fu costruito negli anni della dominazione dell’imperatore Qianlong nel 18° secolo. Per sentirsi come gli antichi imperatori, ci si può recare al Palazzo d’Estate con il mezzo di trasporto usato all’epoca: in barca percorrendo il canale imperiale che l’imperatore Qianlong aveva fatto costruire nel tratto fluviale che partiva dal Tempio Wanshou (o della longevità) in occasione del compleanno della madre. Oggi i turisti possono partire dal molo “barca dell’imperatore” situato nel nord del Beijing exhibition center e possono arrivare al Palazzo d’estate in un’ora percorrendo il canale in direzione nord.

Ma non può mancare la vista alla Grande Muraglia e i turisti, anche quelli con un visto per 72 o 144 ore, possono andare a Qinhuangao per visitare il Passo Shanhai e ammirare un pezzo della grande muraglia costruito durante la dinastia Ming.

Attualmente il governo cinese ha approvato ufficialmente il prolungamento del soggiorno di transazione senza visto da 72 ore e 144 ore, aggiungendo anche il numero di porti di entrata e uscita. Ora è al vaglio dei dipartimenti competenti di Beijing un piano concreto di applicazione. Dopo l’approvazione i turisti stranieri potranno provare il fascino sia di Beijing, che di Tianjin e Hebei.

Foto di Bridget Coila


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