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This picture taken on September 24, 2016 shows the Five-hundred-metre Aperture Spherical Radio Telescope (FAST) in Pingtang, in southwestern China's Guizhou province.
Humanitys best bet at detecting aliens is a giant silver Chinese dish the size of 30 football fields -- one that simultaneously showcases Beijing's abilities to deploy cutting-edge technologies and ignore objectors' rights as it seeks global prominence. / AFP / STR / China OUT        (Photo credit should read STR/AFP/Getty Images)

La Cina ha costruito il più grande radiotelescopio del mondo, ora cerca qualcuno che possa seguire i lavori

8 agosto 2017 Orient Express


La Cina cerca uno scienziato straniero che possa seguire il suo colossale piano di un radiotelescopio per la caccia aliena.

L’anno scorso, la Cina ha inaugurato il più grande radiotelescopio del mondo. Soprannominato Tianyan, o “Occhio del cielo”, è grande come 30 campi da calcio ed è immerso tra le colline della regione montuosa di Guizhou. I radiotelescopi usano un grande piatto parabolico per raccogliere onde radio provenienti da sorgenti lontane, come pulsar e buchi neri, o perfino civiltà aliene.
La sua costruzione è iniziata nel 2011. Ci sono voluti cinque anni e 180 milioni di dollari per completare l’opera che è in grado di captare segnali di vita intelligente tra stelle e galassie e che, dice Pechino, aiuterà l’umanità a cercare forme di vita aliena. Il piatto ha un perimetro di circa 1,6 chilometri e non ci sono città nel raggio di cinque chilometri, fornendo un ambiente ideale per ascoltare i segnali dallo spazio.

Il radiotelescopio è in funzione tuttavia l’Accademia cinese delle scienze ha stabilito che non ci sono astronomi cinesi con abbastanza esperienza per seguire i lavori e quindi è alla ricerca di un astronomo straniero a cui verrà offerto uno stipendio di 1,2 milioni di dollari. Per ora però non sono stati trovati candidati idonei. Il giornale South China Morning Post ha intervistato Wang Tinggui, professore di astrofisica presso l’Università di Scienza e Tecnologia della Cina a Hefei, coinvolto nel processo di assunzione che spiega le sfide che il lavoro comporta.

Il candidato deve avere almeno 20 anni di esperienza precedente; lui o lei deve aver già svolto un ruolo di primo piano in progetti di radiotelescopi su larga scala ed possedere esperienze manageriali; nonché avere una cattedra da professore in un istituto o università di ricerca leader nel mondo. “Questi requisiti sono molto alti- dice Wang – e mettono fuori gioco la maggior parte degli astronomi”.

Il professore ha poi aggiunto alcune ulteriori difficoltà che gli astronomi non di origine non cinese potrebbero dover affrontare: per esempio le barriere linguistiche o le differenze culturali o il fatto che il lavoro comporti il trasferimento in una delle aree meno sviluppate della Cina. “Non è un lavoro per uno scienziato. È per un supereroe “, ha concluso Wang.


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