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Il viaggio di Xi Jinping tra Finlandia e Stati Uniti

4 aprile 2017 Orient Express


Il presidente cinese Xi Jinping è arrivato in Finlandia per una visita di Stato nel tardo pomeriggio di oggi.

Xi è in viaggio con la moglie Peng Liyuan e una delegazione di alto livello tra cui il vice-premier Wang Yang e il consigliere di Stato Yang Jiechi. Durante i tre giorni di visita a Helsinki Xi incontrerà il presidente finlandese Sauli Niinistö e il Primo Ministro Juha Sipilä. Si prevede verranno firmati anche alcuni trattati per la cooperazione economica.

È la prima visita ufficiale di un capo di Stato cinese in Finlandia in 22 anni. Finlandia e Cina hanno instaurato relazioni diplomatiche 67 anni fa e oggi il fondamento delle loro relazioni sono i legami commerciali. La Cina è stata il principale partner commerciale asiatico della Finlandia negli ultimi 14 anni, mentre gli investimenti cinesi e turismo al paese nordico sono aumentati rapidamente nel corso degli ultimi due anni.

Dopo la visita in Finlandia, Xi arriverà in Florida per una due giorni di colloqui al Resort Mar-a-Lago con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo un inizio freddo delle relazioni bilaterali sotto la nuova amministrazione.

La conferma dell’incontro è arrivata solo la scorsa settimana, tempi molto diversi rispetto al passato: tre settimane di anticipo per la visita di Xi a Sunnylands nel 2013 o sette mesi prima per la sua visita alla Casa Bianca del 2015.

Secondo il vice ministro degli Esteri cinese Zheng Zeguang Xi e Trump si confronteranno sui legami Cina-USA e sulle principali questioni internazionali e regionali di interesse comune per migliorare la comprensione reciproca e l’espansione della cooperazione bilaterale.

Le visioni politiche dei due leader sotto molti aspetti sono distanti. Come riporta il settimanale Time, i due leader probabilmente affronteranno la questione della Corea del Nord. “è il terreno più comune su cui i loro interessi sono più strettamente allineati” scrive il corrispondente Charlie Campbell.

Sia Washington che Pechino vogliono fermare il programma nucleare del leader nordcoreano Kim Jong Un, ma i due paesi hanno politche diverse: la Cina preferirebbe mantenere il regime per evitare l’ondata di profughi che arriverebbero sul suo territorio nel caso la dittatura venisse rovesciata. Gli Stati Uniti, al contrario, preferirebbero la fine della dinastia Kim e la riunificazione con l’alleato Seoul.


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