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SINGLE DAY: COME MONETIZZARE LA SOLITUDINE

11 novembre 2016 Greta Ubbiali Orient Express


Per la maggior parte del mondo questo è un venerdì qualunque. Ovunque tranne che in Cina, dove oggi è il giorno dei single: Il più grande evento di shopping online organizzato dall’e-commerca Alibaba. La miniera d’oro degli acquisti on line.

Quando l’orologio ha battuto la mezzanotte, Alibaba ha annunciato i ricavi totali fatti nel Single Day 2016: 120.7 miliardi di yuan, più di 16 miliardi di euro, in 24 ore.

Il Single Day è un’invenzione recente. Nessuno sa con certezza come sia nato ma pare tutto parta da una tradizione studentesca di metà anni 90. Nel 1993 quattro studenti single si ritrovano a discutere di come liberarsi della solitudine e la monotonia della vita da single nel loro dormitorio, alla Nanjing University. Uno di loro suggerì che l’11 – 11 sarebbe stata una buona data in cui organizzare attività per i single: quattro numeri “uno” in fila, migliore data per identificare la solitudine non poteva esserci.

Quella che nacque come un’ idea tra amici divenne gradualmente una tradizione universitaria: una sorta di anti-San Valentino in cui giovani scapoli cinesi (prima solo uomini, in seguito anche donne single) potevano uscire, stare insieme e fare cose divertenti come andare tutti insieme al karaoke. Alla fine degli anni 2000 questa festa era diventata piuttosto popolare in tutto il Paese, soprattutto tra i giovani.

Il fatto che il Single Day sia divenuto popolarissimo a livello nazionale in meno di 20 anni ha a che fare con la demografia della Cina e la sua cultura.  Il paese ha un grave divario di genere: entro il 2020 ci saranno 35 milioni di uomini in più rispetto alle donne e c’è molta pressione sui giovani perché mettano su famiglia presto. E così giovani di entrambi i sessi hanno abbracciato questa festa come una sorta di liberazione dalle ansie quotidiane.

Verso la fine degli anni 2000, il Single Day era molto conosciuto tra i giovani che vivevano in città e navigavano su internet ma non era ancora un “black friday” in salsa di soia come è oggi. Per questo dobbiamo aspettare l’intuizione di Jack Ma, patron di Alibaba, che nel 2009 accosta per la prima volta le svendite on-line alla ricorrenza popolare.

Inizialmente l’intento non era quello di legare il giorno delle svendite al Single Day, dice la società. L’11 novembre era solo una data che cadeva lontano sia dalla festa nazionale ad ottobre che dalla Festa di Primavera ad inizio anno (periodi in cui in Cina si fanno più acquisti) e quindi era il momento ideale per proporre grandi svendite on-line. Tuttavia è improbabile che la coincidenza di date sia totalmente involontaria. Dopo tutto, il Single Day era una festa con una certa popolarità tra i giovani abitanti delle città abituati a navigare su internet quotidianamente, ovvero i principali clienti di Alibaba.

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Nel 2009 Alibaba lanciò la sua prima svendita con un’offerta ridotta a sole 27 marche. Fu un successo di numeri ma il giro divenne più ampio del 2010. Altre aziende avevano notato il potenziale della festa, seguirono l’esempio di Alibaba offrendo più marche e maggiori sconti. In sei anni le vendite sono cresciute in modo esponenziale. Battendo, di anno in anno, il record di vendite dell’anno precedente.

[Da techinasia]


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