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SBAM #37 – “THE WALKING DEAD” MI HA ROVINATO, AIUTIAMO GEORGE ROMERO

7 novembre 2016 Sbam


Negli ultimi anni le serie televisive hanno catalizzato l’attenzione degli appassionati in ogni angolo del pianeta, diventando quasi una malattia, elevandone le aspettativa e mutandone gli standard di realizzazione. Oggi a SBAM abbiamo trattato l’argomento prendendo come spunto una dichiarazione scottante che da qualche giorno circola in rete da parte di George Romero, il “padre” del genere horror con protagonista gli zombie. Un esempio? “La Notte dei Morti Viventi” del 1968.

ASCOLTA SBAM #37:

Nello specifico il grande regista se la prende con “The Walking Dead“, la famosa serie TV e con “World War Z“, lungometraggio del 2013 con Brad Pitt, per aver mutato in maniera sostanziale il genere, trasformando gli zombie in macchine da guerra che poco hanno a che fare con i “morti viventi” ipotizzati negli anni ’60.

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Per questo motivo Romero sta seriamente facendo molta fatica a trovare dei finanziatori che possano aiutarlo a produrre un nuovo film dedicato al genere zombie, da molti ritenuto “sorpassato” o forse fuori moda.
Per noi di SBAM rimane senza dubbio un inarrivabile maestro.

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Fonte: Indiewire

SBAM di Ariele Frizzante per Radio WE


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Comments

  1. Davide   On   08/11/2016 at 11:11

    Bhe, cosa si aspetta dopo la trama e la qualità dei suoi ultimi film? Per quanto sia stato il capostipite del genere zombie ha perso molto.

    Con le Le cronache dei morti viventi ha cercato di sfruttare la ripresa in handycam per dare un nuovo volto al genere ma ha fallito completamente (J.J.Abrams usa l’handy cam + un mostricciatolo da quattro sodli e crea un prodotto tecnicamente migliore).

    Persino una serie demenziale come Z-Nation è superiore agli ultimi film di Romero.

    Romero Critica la rivisitazione degli zombi quando è stato sceneggiatore de L’alba dei morti viventi di Snyder; inoltre ritengo sia ipocrita accusare i ri-utilizzi della figura dello zombie: l’utilizzo del centro commerciale non era a caso nel film, era un chiaro parallelismo agli stili di vita del consumismo. Non si può riproporre sempre la stessa cosa e forse non gli è chiaro, visto che fa solo remake a momenti.

    The Walking Dead non fa altro che sfruttare la meccanica degli zombie solo come contorno alle vicende umane, ma il messaggio finale è sempre solo uno: l’uomo è il peggior nemico (certo forse esagerano in alcune parti ma è cinema…)

    World War Z (il film), per gli amanti del genere, non credo sia nemmeno da prendere in considerazione, ha avuto successo di incassi (non significa quindi un successo di qualità) solo per Brad Pitt.

    Visto che Romero sembra sempre avere un’ideologia, una ricerca del messaggio e del mezzo, dovrebbe cambiare media, dedicarsi ai videogiochi; oggigiorno molte case produttrici indipendenti (con team di 5 persone) creano prodotti di qualità e adatti a qualsiasi fascia, soprattuto con fondi limitati e crow-funding.

    Bella!


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