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INSTAGRAM E LA DEPRESSIONE: PUO’ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PREDIRE I SINTOMI PRIMA DEI MEDICI?

16 settembre 2016 Daria Amodio Uncategorized


Può l’intelligenza artificiale predire la depressione prima dei medici? Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard e del Vermont, . Lo studio è l’ultimo in ordine di tempo di un corpo di ricerca più ampio che esamina la relazione tra psicologia e social media.

Il team ha creato un modello computerizzato di elaborazione dati tale da poter individuare chi, tra i 166 utenti di Instagram coinvolti nello studio, fosse affetto da depressione. I ricercatori hanno rilevato questi “segnali depressivi”, ancor prima che la malattia venisse diagnosticata dai medici nel 70% dei casi.

La scoperta chiave nel nuovo studio ha a che fare con il curioso rapporto tra umore e colore: Ad ogni partecipante è stato chiesto di compilare un sondaggio standardizzato sulla depressione; successivamente è stato chiesto loro di condividere informazioni sull’uso dei social media, compresi i nomi utenti Instagram.
I ricercatori hanno analizzato le foto con criteri come colore, luminosità, saturazione, numero di volti e hanno scoperto che le persone depresse tendono a condividere foto più scure, più blu e più sbiadite.
Il filtro più popolare per le persone depresse? Inkwell (o Calamaio), che trasforma le foto a colori in bianco e nero. Mentre i partecipanti “sani” – vale a dire le persone che nello studio venivano definite come non depresse – tendevano a favorire il filtro di Valencia, che, dice lo studio, “alleggerisce la tinta delle foto.” La depressione è accompagnata dalla tendenza a percepire l’ambiente circostante come grigio o privo di colore.
Lo studio è accurato ma il Washington Post fa notare che potrebbe “fotografare” solo una piccola parte della realtà per via del tipo di utenti coinvolti: I volontari di questo studio sono stati selezionati con Amazon Mechanical Turk, un sistema che paga le persone piccole quantità di denaro per eseguire svariate attività. La piattaforma tende ad attirare persone con un sacco di tempo libero e non chi per esempio vive situazioni lavorative stressanti.


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